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Alta Vallesina

FABRIANO / Iniziata l’attività lionistica del Club, molti i settori d’intervento

Relatore della serata lo storico don Pierleopoldo Paloni che ha tenuto una conferenza sul tema “La storia siamo noi”

FABRIANO, 30 settembre 2020 Lions Club Fabriano, al via la pianificazione annuale dell’Assemblea dei Soci guidata dal presidente Paolo Patrizi. Salute, Ambiente, Comunità e attenzione ai Giovani, i settori nei quali si concentrerà l’azione del Sodalizio, relatore della serata sul tema “La storia siamo noi”, don Pierleopoldo Paloni.

Piena partecipazione all’Assemblea dei Soci del Lions Club Fabriano, occasione importante nel corso della quale è stato presentato il piano di attività previste per l’anno 2020-21 che ha nei temi della Salute, Ambiente, Comunità, attenzione ai Giovani i settori nei quali si concentrerà l’azione del Sodalizio. «Un piano ambizioso – ce ne dà conto Gioia Rossetti, presidente Comitato Marketing e Comunicazione Lions Club Fabriano – che prevede la realizzazione di 21 Service, ovvero i progetti pensati per “servire” la comunità sfruttando le competenze e il tempo reso disponibile dai Soci. Il piano – spiega – è frutto del lavoro del Direttivo in carica, che, ricordiamo, ogni anno si rinnova proprio per garantire la massima partecipazione dei soci, ed è condotto dal Presidente Paolo Patrizi. Salute, Ambiente, Comunità, attenzione ai Giovani, questi gli ambiti a cui saranno dedicati i Service dell’anno sociale, rivolti  in primis al territorio fabrianese, al Distretto lionistico di cui fa parte, ma pensati anche per contribuire a livello nazionale ed internazionale alle tante necessità sociali».

La parola chiave?

«Apertura, attraverso Collaborazione, Coinvolgimento e Condivisione, da sviluppare sia internamente che esternamente al Lions, tra Club vicini e lontani, e con altre Associazioni, Istituzioni, Aziende, ma sempre all’ interno di scopi e obiettivi condivisi e coerenti con la mission Lions. Con questo spirito si è confermata la volontà di organizzare eventi aperti alla cittadinanza».

Proviamo ad anticiparne qualcuno?

«Amiamo il nostro cuore” screening cardiologico gratuito, il progetto “Io adotto il Salesi” per l’assistenza a pazienti e familiari della Fondazione Oncologica, e il convegno “Economia ed Ambiente” che vedrà la partecipazione di imprenditori ed esperti.»

Non è tutto, poiché l’assemblea ha inoltre approvato il Piano di Comunicazione «darà luce ai progetti realizzati dal Club – è ancora la Rossetti  a parlare  – con l’obiettivo non solo di informare ma anche di trovare nella comunità persone che possano condividere i valori Lions e mettere a disposizione i propri talenti e attitudini all’interno del Club. Poiché i Soci sono il vero motore del club e da sempre l’esperienza dei soci più anziani insieme all’entusiasmo di quelli più giovani consente di portare a termine obiettivi ambiziosi. Per questo anche “lo stare insieme” con un interessante Piano Eventi proposto in assemblea, consentirà ai Soci di rafforzare ancora di più le relazioni, condividendo mensilmente momenti culturali e al tempo stesso conviviali. Il Piano Membership rivolto ai soci prevede quest’anno anche una ricerca volta a comprendere meglio le attese e le aree di miglioramento possibili nell’attività del Club. Novità assoluta di quest’anno è la costituzione della Consulta dei Past President, che potrà essere convocata dal Presidente in carica per richiedere pareri non vincolanti su temi strategici, avvalendosi così della preziosa esperienza dei precedenti Presidenti del Club».

Dopo l’assemblea,  i soci si sono intrattenuti nel più classico degli appuntamenti mensili: la Conviviale con il tema scelto per la serata, “La storia siamo noi”, che ha visto come ospite don Pierleopoldo Paloni attualmente Parroco presso la parrocchia di S. Venanzo, vescovo in Albacina e della parrocchia di S. Maria sopra Minerva in Castelletta, ma soprattutto storico e fine studioso degli eventi accaduti nel nostro territorio. Al suo attivo egli ha 6 pubblicazioni e da 4 anni è impegnato nella ricerca e scrittura  degli annali di 25 Frazioni di Fabriano.

«Il motivo principale che mi ha spinto a questa ricerca – ha commentato il relatore – è suscitare nella gente l’orgoglio e la consapevolezza delle proprie radici: una realtà che non va dimenticata ma nel caso ripensata. Uno dei ruoli che una volta ricoprivano gli anziani, era appunto il ricordo orale dei fatti più importanti avvenuti nel posto. Ora che stanno scomparendo queste figure di riferimento mi è sembrato giusto raccontare in questi “Annali” i fatti che ci ricordano i problemi della vita quotidiana del tempo, gli uomini che ne sono stati i protagonisti e la realtà in cui essi si muovevano; collegando le persone e gli episodi del posto ai grandi avvenimenti loro contemporanei, considerati però sempre dal punto di vista delle ripercussioni che questi ebbero sulla realtà locale».

Conclude Gioia Rossetti: «Una dichiarazione quella di don Pierleopoldo Paloni che oggi fa riflettere tutto il Club sul fatto che le vie dei nostri paesi si stanno separando: nell’imminente futuro alcuni di questi spariranno, altri diventeranno dei dormitori o delle periferie di Fabriano, altri ancora persevereranno nella loro identità anche se cambieranno radicalmente la loro vocazione. Tutti però hanno un passato da ricordare e tramandare, perché tanti fabrianesi di oggi traggono le proprie origini da una o più frazioni del territorio e la storia di queste è la storia di tutti noi».

Daniele Gattucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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