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Alta Vallesina

FABRIANO / LA CITTÀ SI SVUOTA, POLITICA IN ALLARME: “NON SIAMO UN POLO ATTRATTORE”

Ci si avvicina pericolosamente alla soglia dei 30 mila abitanti, la minoranza: “C’è anche chi rinuncia a passare di qui per colpa della ss76”

 

 

FABRIANO, 14 marzo 2019 – L’amministrazione fa pesare i suoi numeri, la maggioranza non mostra cedimenti e vota compatta il bilancio di previsione durante il consiglio comunale di ieri. Discussione intensa, lunghissima, andata ben oltre le 5 ore.

15 “sì” ed 8 no quindi, al termine di una discussione aperta dall’Assessore alle finanze Francesco Bolzonetti. “Il bilancio così come è stato votato è frutto della confermata sospensione dei mutui per il 2019 e da scelte gestionali precise. Questa amministrazione per quanto possibile ha cercato di investire con l’obbiettivo di recuperare risorse nel tempo. Nello specifico faccio riferimento all’intervento della pubblica illuminazione a led che porterà risparmi”.

“Con il calo degli scorsi anni delle entrate, dei trasferimenti statali e concessioni edilizie e gli effetti di cause che hanno visto il comune parte soccombente di fronte alla legge – ha osservato Bolzonetti – il patrimonio e patrimonio pubblico con la loro manutenzione sono rimasti indietro. Cercheremo attraverso l’avanzo di bilancio di operare una volta approvato il rendiconto 2018 in sede di consiglio comunale”.

I “numeri” della città

Una discussione che ha tirato fuori anche una serie di criticità, come quella legata al calo dei residenti, osservata dal Consigliere Dem Giovanni Balducci. “Quello che noto tra le pieghe del Documento unico di programmazione è il calo dei residenti della nostra città, ci stiamo avvicinando ai 30.000 abitanti non siamo più un polo attrattore, vedi il numero dei disoccupati e dal numero delle imprese che chiudono i battenti. Dobbiamo provare ad invertire questo trend anche attraverso l’attrattività. Dal Dup c’è un quadro che fa riflettere e deve portare alla collaborazione di tutte le anime della città”. Dello stesso avviso anche Vinicio Arteconi (Associazione Fabriano Progressista), che ha ricordato anche i problemi dell’Ospedale. “Il calo è preoccupante c’è anche chi rinuncia a passare di qui per colpa della ss76. Nel bilancio per aiutare i settori in crisi noto che c’è ben poco”.

“Il calo dei residenti – ha osservato il sindaco – non riguarda solo noi, livelli demografici che vanno oltre le crisi industriali e che sono legati ai lavoratori arrivati anche con i cantieri del post sisma del 1997. Oggi siamo a 30.615 abitanti, molti di più rispetto a 15 anni fa, ma dobbiamo essere consapevoli che faremo di tutto per rallentarlo ma che non si arresterà completamente”.

Tariffe

Imu al 9,8×1000 sulle seconde case, mentre per quello di lusso rimane fisso al 6×1000. Per quanto riguarda la tari c’è un calo lieve per quanto riguarda le utenze domestiche, e un leggero aumento per tutte le altre. Questo nonostante l’aumento dell’acconto.

“Le utenze domestiche hanno visto un calo della tari questo grazie all’aumento della performance della differenziata – ha spiegato il Sindaco – questo nonostante l’aumento del costo di gestione del servizio. Siamo arrivati al 69,14% dello scorso anno, ma questo non ci ha consentito di poter tagliare sulle utenze non domestiche. Questo perché nonostante la richiesta di redistribuzione del risparmio ma non era fattibile per via della normativa. Ma se il trend di differenziata dovesse proseguire in questa maniera non escludiamo di ritoccare le tariffe nel 2020. Con valori oltre il 70% di differenziata come nei primi mesi del 2019 non sarebbe una possibilità da escludere”.

Spiega anche l’aumento della prima rata Santarelli. “L’acconto è stato calcolato con delle proiezioni legate al 2019, che non hanno potuto tener conto dei risultati superiori alle aspettative della differenziata, quindi l’acconto 2019 è risultato essere più alto. Con le rate successive l’aumento verrà assorbito, con una diminuzione seppur minima”.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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