Cronaca
Fabriano Lutto per la scomparsa di Gian Mario Bilei
Fisico delle particelle elementari, ricercatore del Cern, aveva 66 anni, Galliano Crinella: «Lo ricorderemo il prossimo 4 ottobre alla XXIX edizione del Premio Gentile»
Fabriano – La città piange Gian Mario Bilei, deceduto ieri mattina all’età di 66 anni. Fisico delle particelle elementari, si laureò nel 1983 a Perugia per poi andare negli States, Stanford, dal 1986 al 1988.
Prorio nell’88 il ritorno in Italia, in qualità di ricercatore dell’Istituto nazionale di fisica nucleare presso la sede di Perugia. Ha svolto principalmente la sua attività di ricerca nel campo della fisica sperimentale delle particelle elementari, nella ricerca e sviluppo di rivelatori di particelle a stato solido.
A Perugià fondò nel 1994 l’unità di ricercà Cms e da allora l’impegno legato all’esperiemento al Cern di Ginevra contribuendo alla scoperta del bosone di Higgs nel 2012 per il quale è stato conferito il Premio Nobel a Peter Higgs nel 2013.
Per la sua attività gli venne conferito il Premio Nazionale Gentile da Fabriano nel 2009, all’interno della sezione “Scienza, ricerca e innovazione“.
Divenne poi membro del Premio (nella foto in primo piano insieme ad Piero Angela, anche lui premiato dal “Gentile”), e proprio il direttore del Premio, Galliano Crinella, lo ha così ricordato.
«Con moltissima amarezza apprendiamo la notizia della prematura scomparsa di Gian Mario Bilei, fisico del Cern, Premio Gentile da Fabriano nel 2009 poi autorevole Membro della Giuria fino alla XXIX edizione 2025. Perdiamo una delle “colonne” del nostro evento. Lo ricorderemo il prossimo 4 ottobre alla XXIX edizione del Premio Gentile».
Commozione anche nel commento social di Gian Mario Spacca.
«Ci ha lasciato Gian Mario Bilei, fisico dell‘Infn e ricercatore del Cern di Ginevra. Generosamente ci invitò a visitare, con Cosimo Centrone ed Enrico Loccioni, l’acceleratore del Cern di cui era uno dei responsabili: da quella visita nacque il protocollo Regione Marche / Cern per lo sviluppo del Cloud Marche. La frase che prediligeva era “ricordati di guardare in alto, alle stelle, non perdere tempo a rimirare la punta dei tuoi piedi”. Ora è proprio lassù, tra le stelle, finalmente con la piena conoscenza della natura di quei buchi neri, alla cui scoperta ha dedicato la propria vita, senza mai guardarsi la punta dei piedi».
(foto in primo piano: Gian Mario Bilei insieme ad Alberto Angela, anche lui premiato dal “Gentile”)
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