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FABRIANO / Precicchie, domani omaggio al film “Come Niente” di Davide Como

Prima del film (ore 21), incontro con il regista Davide Como, il produttore e autore Fabrizio Saracinelli, la sceneggiatrice Giulia Betti, la responsabile ufficio stampa Elena Casaccia

FABRIANO, 3 settembre 2021 – L’Associazione Castello di Precicchie, con il Patrocinio della Regione Marche, del Comune di Fabriano, della Fondazione Marche Cultura e dell’Università Politecnica delle Marche, in occasione della XXV edizione del Premio Cinematografico e Televisivo “Castello di Precicchie” organizza l’Evento Speciale “Precicchie Cinema 25” Omaggio al Film: “Come Niente” di Davide Como.

Nella serata di sabato 4 settembre 2021 alle ore 21:00, nel Castello di Precicchie, prima della proiezione del film, incontreranno il pubblico il regista Davide Como, il produttore e autore Fabrizio Saracinelli, la sceneggiatrice Giulia Betti, la responsabile ufficio stampa Elena Casaccia.

 Il film, distribuito da Minerva Pictures, è stato prodotto da Guasco, in associazione con Poliarte, Accademia di belle arti e design, e il Circolo della Confusione di Cagliari.

Uno dei primi film realizzati dopo il lockdown della scorsa primavera, con tutta il cast e la troupe isolati nell’eremo del Beato Rizzerio, a Muccia (MC) e girato in un paesino delle Marche colpito dal sisma del 2016.

Si tratta di una storia che racconta il percorso di due ragazzine abbandonate a sé stesse, in un paese che le rifiuta e con un nonno (Franco Oppini)  che non sa abbracciarle. Nessuna figura paterna, e se ce ne sono appaiono molto deboli. E poi ci sono i sogni, gli stereotipi infranti e la fantasia che salva dallo stigma di essere definiti diversi. C’è l’infanzia di Telemaco che aspetta il ritorno del padre. Cercando gli alieni.  E distruggendo i propri sogni.

Pievebovigliana, un piccolo borgo di 800 anime nelle Marche, con un’abbazia fondata dai benedettini e un cuore antico. Ora un paesino transennato, una zona rossa senza scampo, l’orologio sul campanile fermo all’ora della scossa. E adagiato alle sue pendici è sorto il nuovo paese, con una geometria squadrata fatta di pattern ripetitivi, le SAE, soluzioni abitative d’emergenza. Qua, in moduli di pochi metri quadrati, è ricominciata la vita. Ma cosa succede se in quel paesino che sembra normale ma dove niente lo è, piombano due ragazzine un po’ strane, con il loro fardello di problemi? 

Greta, interpretata da Valentina Bivona, gioca a calcio come un maschiaccio e ci mette la rabbia di chi non è amata, di chi vuole farsi carico dei problemi della famiglia, sacrificandosi come un agnello sull’altare e rinunciando alle sue passioni e a sé stessa. 

Caterina, Greta Mecarelli, è una bambina svitata, in realtà non sente bene da un orecchio e la mamma l’ha salvata raccontandole che il suo orecchio ascolta le cose di altri pianeti. Il suo casco, dotato di un’antenna speciale è il modo per entrare in contatto con gli alieni, Ma nessuno può capirla, tanto meno la banda di ragazzini del paesino che la prende di mira fino ad annientarla. 

E poi c’è il nonno Franco, interpretato da Franco Oppini, un padre mancato che ha fallito con la figlia e che ora potrebbe riscattarsi con l’arrivo delle nipotine, affidate a lui per i mesi estivi durante la malattia della madre. Ma lui continua a inseguire Berlinguer, il suo falco, si addentra nei boschi, nelle colline che avvolgono il paesino fino a unirsi con i Sibillini, e lo chiama a squarciagola, ma è solo una chimera.

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite  .Nel rispetto della normativa anti Covid si raccomanda l’uso della mascherina ed è obbligatorio il GREEN PASS 

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito de L’Associazione Castello di Precicchie www.castelloprecicchie.it e seguire i canali social (Facebook, Twitter, Instagram) dell’associazione.

(Redazione)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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