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Fabriano Proposta istituzione comitato nazionale per i 600 anni della morte di Gentile

Il Sindaco Daniela Ghergo: «Il personaggio più illustre della nostra città sarà ricordato come merita»

Fabriano – In previsione delle celebrazioni per il VI centenario della morte di Gentile da Fabriano, che si terranno nel 2027, il Comune si è fatto promotore presso il Ministero della Cultura – Dipartimento per le Attività Culturali, Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali – della richiesta di istituzione di un Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’illustre pittore, con durata triennale (2027-2029).

Oltre al Comune di Fabriano, con la presenza del Sindaco Daniela Ghergo, e alla Regione Marche, con la presenza del Presidente Francesco Acquaroli, sono stati coinvolti tra i maggiori studiosi del periodo storico di riferimento, tra cui il Prof. Andrea De Marchi, designato alla presidenza del Comitato nazionale, e il Prof. Keith Christiansen. Il Comitato si configura dunque come organismo di altissimo profilo istituzionale e scientifico.

Il programma dettagliato delle celebrazioni sarà reso noto una volta concluso l’iter di valutazione della proposta da parte del Ministero della Cultura.

«Abbiamo lavorato in questi mesi con determinazione per avanzare la proposta di istituzione del Comitato nazionale per le celebrazioni del VI centenario della morte del figlio più illustre della nostra città – dichiara il Sindaco Daniela Ghergo –  La candidatura presentata al Ministero della Cultura nasce da una condivisione piena con la Regione Marche e con i maggiori studiosi di Gentile da Fabriano e del contesto storico in cui operò. Si tratta di una proposta prestigiosa e scientificamente solida, che intende coniugare ricerca, valorizzazione e innovazione. L’Amministrazione svilupperà già da quest’anno un lavoro preparatorio, con l’obiettivo di consegnare al triennio 2027-2029 un programma all’altezza della storia e dell’identità di Fabriano».

«Gentile non è soltanto una figura del passato – prosegue l’Assessore alla Bellezza Maura Nataloni – ma una radice viva della nostra identità culturale. Le celebrazioni saranno l’occasione per approfondire la conoscenza della sua opera, rafforzare il ruolo della città nel panorama nazionale e internazionale degli studi sul gotico internazionale e coinvolgere la comunità, a partire dalle scuole e dalle giovani generazioni, in un percorso di consapevolezza e partecipazione. Cultura significa memoria, ma anche capacità di parlare al presente e costruire futuro».

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