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Alta Vallesina

FABRIANO / Santarelli insorge contro le “classi pollaio”

All’Istituto comprensivo “Marco Polo”, l’Usr ha indicato di attivare 3 plessi a fronte di 75 iscrizioni alle scuole secondarie di primo grado

 

Gabriele Santarelli

FABRIANO, 30 giugno 2020 – Ha inviato un protocollo al Dirigente Scolastico dell’Usr delle Marche Dott. Filisetti e per conoscenza all’Assessore All’Istruzione della Regione Marche Dott.ssa Loretta Bravi per far capire che quella scelta non trovava affatto la “benedizione” dell’Amministrazione comunale.

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I toni della lettera del sindaco Gabriele Santarelli non lasciano dubbi: «Sono a stigmatizzare la scelta e l’indicazione che è stata fatta alla Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Marco Polo” di Fabriano per l’attivazione di soli 3 classi a fronte dell’iscrizione di 75 studenti. Questa decisione è stata presa senza tenere in considerazione il fatto che, dei 75 studenti, 15 hanno richiesto l’iscrizione al tempo pieno e che quindi sono 60 quelli che devono essere assegnati ad altre prime. L’indicazione della possibilità di attivazione di sole 3 prime classi significa dover mettere insieme 30 studenti in due classi oppure rinunciare al tempo pieno mettendo in difficoltà non solo la Dirigente ma soprattutto le famiglie che hanno optato per una scelta consci degli impegni e delle esigenze dell’organizzazione familiare».

Praticamente diverse famiglie hanno bussato alla porta del primo cittadino per metterlo al corrente della situazione: «Mi faccio portavoce delle famiglie perché soprattutto in questo periodo, dove si sta ponendo la massima attenzione per garantire il necessario distanziamento sociale anche nelle classi e durante il quale è massima l’incertezza sulle modalità di riavvio delle lezioni, ritengo che sia necessario consentire a detta scuola di attivare 4 classi per garantire i servizi necessari e la massima sicurezza».

Conclude Santarelli: «In un momento così delicato ragionare solo sui freddi numeri e tenendo in considerazione solo i costi è assolutamente sbagliato. La Regione deve collaborare con i Dirigenti e i comuni che stanno lavorando con grosse difficoltà per garantire la massima sicurezza nelle scuole in vista della riapertura di settembre. Deve soprattutto comprendere le esigenze delle famiglie che scelgono il tempo prolungato per necessità».

(red.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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