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Fabriano “Sapore di mare”, il musical con Paolo Ruffini tributo agli anni ’60

«Questo spettacolo vuole essere anche un atto d’amore e di riconoscenza nei confronti di Carlo Vanzina»

Fabriano – I mitici anni ’60 tornano a vivere al Teatro Gentile con la prima italiana del musical “Sapore di mare”.

Il celebre film dei fratelli Vanzina arriverà per la prima volta a teatro, venerdì 7 febbraio alle ore 21, con band dal vivo e con un adattamento teatrale curato da Enrico Vanzina e Fausto Brizzi per la regia di Maurizio Colombi.

Un viaggio evocativo nel cuore degli anni ’60, fra amori estivi, spensieratezza e melodie senza tempo capaci di incantare gli spettatori.

Le più belle canzoni degli anni ’60 saranno cantate e raccontate da un cast che può annoverare attori del calibro di Fatima Trotta e Paolo Ruffini con l’immagine presente in scena curata da Diego Dalla Palma con il laboratorio Atelier Creativo.

Paolo Ruffini vestirà i panni di Cecco il fotografo (nella pellicola dell’83 dei fratelli Vanzina il ruolo venne ricoperto da Enio Drovandi).

«Se nel film Cecco era un fotografo che raccontava la Versilia con le sue istantanee – spiega Paolo Ruffini – nel musical sarà come una sorta di Puck, uno dei protagonisti di “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare. Entrerà e uscirà dalla storia, instaurando un rapporto con i protagonisti».

A Fabriano il cast darà vita ai personaggi dell’indimenticabile estate del 1964 vissuta a Forte dei Marmi fra bravate, innamoramenti e avventure amorose.

E proprio il cast, secondo Ruffini, è uno dei punti di forza di uno spettacolo che vuole far innamorare nuovamente gli spettatori marchigiani.

«Mi sono trovato benissimo con tutto il cast prosegue l’attore toscano – a partire dalla meravigliosa follia del regista Maurizio Colombi senza dimenticare Claudia Campolongo e Fatima Trotta che mi sopporta. Penso che questo spettacolo trasferirà quel divertimento che proviamo sul palco a tutto il pubblico».

E poi l’invito a partecipare alla prima, al debutto italiano.

«Perché il pubblico ci dovrebbe venire a vedere? – si chiede Ruffini –, potrei rispondere semplicemente “perché sì”, perché a volte vogliamo tutti rivivere un momento, un ricordo di una zia o di uno zio, dei nostri genitori. Io quando penso di voler rivedere il film lo faccio per riprendermi quella sensazione che ti faceva pensare che il mondo era migliore. Forse non lo era, o forse lo sembrava a me, ma quei ricordi quando vengono rispolverati sono come una vecchia favola e diventano sempre più belli. Questo spettacolo vuole essere anche un atto d’amore e di riconoscenza nei confronti di Carlo Vanzina: una delle persone più generose che abbia conosciuto e lo faremo attraverso la penna del fratello Enrico e quella di Fausto Brizzi».

Biglietti disponibili presso il botteghino del teatro “Gentile” di Fabriano e tramite il circuito vivaticket, online compreso.

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