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Cronaca

Fabriano Trasferimento “Un mondo a colori”: «Tutela ragazzi prioritaria»

“Un Mondo a Colori” verso una nuova sede: trasferimento necessario per rispondere a nuovi requisiti e garantire continuità al servizio

Fabriano – Il centro socio-educativo riabilitativo diurno “Un Mondo a Colori” sarà trasferito in una nuova sede nelle prossime settimane.

Trasferimento, secondo l’amministrazione “Legato all’esigenza di adeguare gli spazi ai requisiti previsti dalle normative di settore, che nel tempo sono diventate più stringenti per strutture che accolgono persone in situazione di fragilità”.

Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale si è confrontata con i responsabili della struttura e soprattutto con i genitori dei ragazzi, per condividere le motivazioni della scelta e illustrare il percorso individuato.

A partire dal 15 marzo 2026, l’attività verrà trasferita dall’attuale immobile di via Aldo Moro.

Il trasferimento avverrà in una prima fase nella vicina struttura di via Aldo Moro n. 7, già destinata a servizi per persone con disabilità. Gli spazi saranno riorganizzati e integrati, anche attraverso l’utilizzo delle aree esterne, così da garantire la continuità delle attività educative e riabilitative senza interruzioni.

Parallelamente è già prevista la soluzione definitiva: l’ampliamento della stessa struttura con la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica collegato funzionalmente all’edificio esistente. Questo intervento consentirà al Centro di disporre in modo stabile di ambienti più funzionali e pienamente rispondenti ai requisiti aggiornati previsti dalla normativa. Il completamento è previsto entro febbraio 2028.

Dichiara il Sindaco Daniela Ghergo: «Quando si parla di servizi rivolti a persone fragili, ogni scelta deve essere guidata dalla responsabilità e dalla capacità di programmare nel tempo. L’adeguamento agli standard richiesti è un passaggio necessario per garantire qualità e continuità al servizio, accompagnando e sostenendo le famiglie ed i ragazzi che nei prossimi mesi potranno disporre di una struttura adeguata e di spazi destinati definitivamente alle loro esigenze».

Aggiunge l’Assessore alla Comunità e alla Solidarietà Maurizio Serafini: «Il confronto con i genitori è stato importante e doveroso. Abbiamo spiegato le ragioni del trasferimento e condiviso il percorso individuato. La fase transitoria permetterà di non interrompere le attività, mentre la soluzione definitiva offrirà al Centro spazi pienamente coerenti con le nuove esigenze organizzative e normative. È un passaggio che guarda al futuro del servizio e alla sua stabilità nel tempo».

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