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Alta Vallesina

FABRIANO / TRUFFA ONLINE: UNA “CASA FANTASMA” PER 4 RAGAZZI A RICCIONE, DENUNCIATO UN BOLOGNESE

Un ponte dell’Immacolata senza casa

 

FABRIANO, 12 dicembre 2018 – Doveva essere un weekend dell’Immacolata all’insegna del divertimento quello organizzato da 4 giovani fabrianesi, ma qualcosa è andato storto perché la casa affittata a Riccione (viale Ceccarini) è risultata essere un vero e proprio “miraggio”.

La casa era stata prenotata dai quattro ventenni anche per festeggiare il capodanno

Prima la ricerca in un sito di annunci specializzati, poi la casa giusta trovata e poi l’inizio della trattativa. Prima 1.000 euro, poi dopo una settimana ecco arrivare l’offerta giusta: 600 euro. Affare apparentemente d’oro, perché  lo spazioso appartamento in questione sembrava essere dotato di ogni confort, dal maxischermo all’idromassaggio.

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Dopo aver raggiunto gli accordi gli affittuari si mostravano decisi nel vedere l’appartamento prima di pagare la cifra, ma l’insistenza dell’inserzionista (contatti tramite telefono che lo stesso aveva fornito ai ragazzi) portava i ragazzi al versamento di una somma come caparra per evitare che altre trattative potessero inserirsi all’ultimo momento.

Una di questa sembrava addirittura essere in atto proprio al momento del dialogo tra i fabrianesi e l’affittuario: una voce femminile dall’altra parte della cornetta, utilizzando uno slang giovanile e facendo leva sulla concreta possibilità che la vantaggiosa offerta loro prospettata sfumasse a causa della “concorrenza” che s’era fatta avanti, riusciva a convincere i suoi interlocutori a versare subito il 40% del prezzo concordato, anche grazie ad sconto sulla percentuale inizialmente richiesta.

L’inserzionista richiedeva il pagamento attraverso una ricarica di una carta elettronica ma, su insistenza dei giovani, che evidentemente pensavano così di essere maggiormente tutelati, otteneva la somma di denaro richiesta tramite bonifico bancario.

L’amara scoperta

Un giorno prima dell’Immacolata i ragazzi si rendono conto di essere stati truffati, ma insieme a loro altri giovani marchigiani, romagnoli e veneti.

Indagini del commissariato fabrianese

Dopo la truffa la denuncia, con la task force informatica messa in campo dal Dirigente del Commissariato, Commissario Capo Dott. Tommasi, a “caccia” del truffatore e della complice.

Le indagini lampo hanno permesso di denunciare un bolognese 30enne. Gli investigatori del nucleo antitruffe del Commissariato sono ora sulle tracce della voce femminile che ha convinto il gruppo di 20enni ad accettare di versare la caparra. Gli investigatori ritengono di poterle dare presto un nome ed un volto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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