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Falconara Cessione Api: scontro politico e allarme sicurezza

Commissione consiliare disertata dalla maggioranza ricompatta l’opposizione, assemblea pubblica a Villanova, proteste e preoccupazioni da parte dei residenti di Fiumesino

La commissione consilare sull'Api presieduta da Lara Polita

Falconara – La raffineria al centro dell’attenzione in una Commissione consiliare e in un’assemblea pubblica a Villanova mentre si fa più concreta l’ipotesi di cessione del gruppo Ip Api.

La Commissione pomeridiana dà la stura alle polemiche visto che la maggioranza, che pur aveva sostenuto l’opportunità di riunire la Commissione, decide di non presentarsi.

«Il consigliere di maggioranza Matteo Maculan mette in evidenza che «nessuno dei restanti gruppi di opposizione ha coinvolto Maria Ambrogini nella stesura della mozione sull’Api».

«Pd e Cittadini in Comune hanno depositato il testo senza far partecipe l’altra consigliera di minoranza – afferma Maculan – tanto che la mozione della Ambrogini risulta fumosa e inconsistente: un richiamo vago alle politiche del lavoro e l’adesione alle posizioni più estremiste di Pd e CiC. Il risultato? Una posizione contraddittoria e priva di qualsiasi concretezza».

La minoranza, però, sulla questione della cessione dell’Api si ricompatta e ne scaturisce un documento unitario firmato da Pd, CiC e Riformisti per Falconara.

«Sfuggono al confronto e vanno al mare – è l’attacco agli amministratori comunali dei gruppi di minoranza – solo Clemente Rossi aveva dimostrato una certa apertura. La maggioranza, dopo aver convocato con tempi lunghi la Commissione ambiente, ha deciso di disertare la riunione adottando motivazioni fantasiose e scrivendo una pagina nera della democrazia cittadina».

La Commissione si è comunque riunita presieduta dalla vicepresidente Lara Polita.

«I punti salienti della nostra mozione sono i seguenti: necessità di dialogo tra tutti i livelli istituzionali con l’attuale proprietà e con la eventuale futura proprietà; vigilanza sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali in ogni fase del processo di una eventuale cessione; richiesta di ammodernamento degli impianti attraverso le cosiddette Bat (migliori tecnologie disponibili); massima trasparenza e informazione alla cittadinanza; richiesta di un tavolo interistituzionale che valuti possibili scenari e relative ipotesi di soluzione per lavoratori e tutela ambientale del territorio inquinato dall’attività petrolifera».

Si è poi svolta presso il Circolo Cacciatori di Villanova un’assemblea pubblica per illustrare le modalità di svolgimento dell’esercitazione del 15 luglio riguardante il Piano di emergenza esternoPee – della raffineria.

«Si tratta della prima esercitazione che coinvolgerà i cittadini, in particolare i residenti di Villanova – hanno affermato gli amministratori comunali – e sarà simulato un grave incidente in raffineria con due operai feriti, circostanza che comporterà la chiusura di alcune strade e la raccomandazione per gli abitanti di Villanova di restare in casa con le finestre chiuse».

All’assemblea erano presenti anche tecnici comunali, rappresentanti della Prefettura, dell’Ast e degli enti coinvolti. L’esercitazione vera e propria, coordinata dalla Prefettura, si svolgerà il 15 luglio e coinvolgerà oltre al Comune e alla raffineria, i Vigili del Fuoco, l’Arpam, l’Ast.

I residenti di Fiumesino hanno però qualcosa da ridire.

«In caso di problemi noi che viviamo praticamente dentro la raffineria – afferma Franco Budini, presidente del Comitato – possiamo tranquillamente morire. Quando saremo coinvolti in assemblee ed esercitazioni? Sembra che Fiumesino sia un quartiere disabitato, anzi inesistente».

(foto in primo piano, la Commissione consiliare sull’Api presieduta da Lara Polita)

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