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Falconara Lavori alla ferrovia, penalizzati i pendolari della spiaggia

«Dall’entroterra molti costretti a non venire al mare», afferma Luca Caprari titolare di “Abbronzatissima”, e Gianfranco Cirulli di “Playa Solero”: «Meglio il pomeriggio, lo stabilimento balneare diventa più vivo e pieno di bagnanti», nessun problema, invece, per i ristoranti

Falconara – C’è chi la considera un’estate deludente per gli operatori balneari, tra spiagge poco frequentate, ombrelloni e lettini semi vuoti e turismo mordi e fuggi.

Se il calo dei turisti è un dato di fatto, con un decremento in percentuale che va dal 15 al 30%, a Falconara si registrano luci e ombre.

Luca Caprari, titolare di Abbronzatissima, delinea la situazione attuale.

«Dalla metà di luglio – dice – abbiamo registrato un calo di presenze: in questi giorni, a parte i festivi, c’è un netto calo. Mancano all’appello i pendolari perché l’interruzione della linea ferroviaria Falconara-Orte porta molti cittadini delle città e dei paesi dell’entroterra a non venire al mare. Trovo assurdo che proprio in questo periodo estivo, dove si muove tanta gente, decidano di chiudere il tratto ferroviario per i lavori: una decisione che sta fortemente penalizzando tutti gli operatori del settore e anche noi di Abbronzatissima ne stiamo risentendo».

Luca Caprari parla anche del rovescio della medaglia, che è positivo.

«Con il nostro ristorante sul mare lavoriamo parecchio – sottolinea – perché abbiamo clienti locali assidui e fedeli. Dispiace che sia noi falconaresi che gli operatori di Palombina veniamo penalizzati dalla questione dell’interruzione ferroviaria che non ci voleva: ho dei clienti che provengono da Terni che oggi (ieri, ndr) hanno impiegato tre ore e mezzo per raggiungerci. Manca la ciliegina sulla torta ma a livello di ricavi possiamo ritenerci soddisfatti se osserviamo la situazione generale».

Gianfranco Cirulli, titolare della Playa Solero e presidente della Cooperativa bagnini di Palombina Nuova conferma il trend meno positivo rispetto agli altri anni, soprattutto se rapportato alle ore mattutine dei giorni feriali.

«Alcuni lettini e ombrelloni restano vuoti il mattino – afferma – ma il pomeriggio, anche grazie alle tante iniziative che proponiamo nel nostro stabilimento balneare, la spiaggia diventa più viva e piena di bagnanti. Da noi c’è il campo da beach volley sempre pieno di giovani e anche la proposta degli aperitivi ha fatto centro: i bagnanti frequentano volentieri Playa Solero e non avvertiamo la crisi che viene segnalata in altre spiagge della provincia e della regione. Per non parlare del fine settimana dove stiamo facendo registrare il tutto esaurito anche con ombrelloni e lettini».

In diversi operatori comunque segnalano che nel tempo il modo di pensare e vivere le vacanze è cambiato.

«Prima era facile avere turisti che prenotavano per 10 o 15 giorni – sottolineano diversi titolari di stabilimenti – ora la vacanza delle famiglie si limita a qualche giorno, talvolta solo ai fine settimana, quindi è possibile trovare spiagge più vuote».

«Per me la stagione va benissimo – dice Marco Ferrante di Orange – e non mi sento di condividere i pareri negativi che sento e leggo: ci saranno ombrelloni e lettini meno pieni ma i ristoranti lavorano a pieno ritmo con il nostro turismo locale».

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