Cronaca
Falconara Legname e detriti invadono la spiaggia, il Comune provveda
Panorama impressionante causato dalle mareggiate e dalle recenti piene del fiume Esino, Alessandro Filippetti, presidente del Consorzio Falcomar, sollecita il Comune alla raccolta
Falconara – Tonnellate di legna e detriti, tronchi di alberi, rami, rifiuti di plastica e anche di metalli sulla spiaggia.
Un panorama impressionante causato dalle mareggiate e dalle recenti piene del fiume Esino. Il litorale, sia nella zona nord e sulla spiaggia della Rocca che a sud verso Palombina Vecchia, è pieno di legna e rifiuti. Tanto che Alessandro Filippetti, presidente del Consorzio Falcomar, che associa molti concessionari degli stabilimenti falconaresi, non nasconde disappunto e preoccupazione.

«E’ un problema che si ripete con costanza – afferma – e ogni anno subiamo le conseguenze delle piene dei fiumi che dovrebbero essere maggiormente monitorati e puliti. Gli operatori balneari, come avviene oramai da decenni, si sono immediatamente precipitati in spiaggia per iniziare ad accumulare e suddividere i tronchi e il legname più grande dai detriti di dimensioni minori: questa è una differenziazione che ci costa tempo e fatica ma la facciamo volentieri per l’amore che abbiamo verso il nostro lavoro e la cura dell’arenile e dell’ambiente».
«A oggi la totalità degli operatori falconaresi ha provveduto ad espletare questo servizio – evidenzia – e ora siamo in attesa di un tempestivo ritiro da parte del Comune, un intervento quanto mai necessario in vista degli imminenti lavori di livellamento delle dune di sabbia già programmati per questo mese di aprile».
Sulla questione interviene anche Marco Baldassini, consigliere comunale di opposizione.


«Si parla tanto di turismo – dice Baldassini – ma questo è comunque un danno all’immagine di Falconara che merita una spiaggia pulita e accessibile per tutto l’anno. Le preoccupazioni degli operatori sono condivisibili».
Il consigliere comunale di minoranza ricorda che «nel 2023 l’Amministrazione comunale ha ricevuto 30.000 euro dall’autorità portuale di Ancona che dopo le proteste sono lievitati a 100.000 nel 2024».
«L’Amministrazione comunale invece che ha fatto di questi soldi? Ne ha spesi oltre 50.000 per i totem e le fioriere. Già anni fa inoltrai una richiesta alla sindaca Signorini, in presenza dell’ex sindaco Brandoni, di richiedere fondi ai Comuni della Vallesina, tramite la Regione, per partecipare alle spese per la pulizia dell’arenile».
Marco Baldassini evidenzia che «dal 2021 il legname spiaggiato non è più considerato un rifiuto speciale e potrebbe essere utilizzato come biomassa. Il deputato marchigiano Mirco Carloni fece approvare un finanziamento di 500.000 euro a favore di ditte agricole per la pulizia dei fossi al fine di utilizzare proprio il legname come biomassa: si potrebbero interessare aziende agricole del territorio per la rimozione del legname».
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