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Falconara Nessun incremento delle tariffe per nidi e mense

Il Comune si fa carico dei costi in aumento, il vicesindaco Marco Giacanella, con delega al Bilancio, illustra il documento economico

Falconara – È un bilancio in equilibrio, come attestato dai revisori dei conti, quello del Comune di Falconara per il 2026, che si contraddistingue per la grande attenzione alla capacità di spesa delle famiglie.

A caratterizzare il documento di previsione, come spiega il vicesindaco Marco Giacanella (foto in primo piano), con delega al Bilancio, è infatti il mantenimento delle tariffe per i servizi erogati, che il Comune ha deciso di non aumentare nonostante l’incremento dei costi. 

«Per asili nido, impianti sportivi e mense scolastiche – spiega Giacanella – è stato registrato un aumento generalizzato della spesa, legato ai costi del personale, dell’energia e delle materie prime. L’Amministrazione ha scelto di non scaricare tali aumenti sui cittadini. Determinando quindi, per le tariffe, una minore compartecipazione da parte delle famiglie e un maggior esborso da parte del Comune».

Nello specifico, per gli asili nido il costo del servizio è passato da 1,083 a 1,226 milioni di euro l’anno e le tariffe richieste alle famiglie, che nel 2025 coprivano il 70 per cento dell’esborso, nel 2026 contribuiranno alla spesa per il 61 per cento. Il maggior esborso per il Comune è di 143mila euro.

Ancora più evidente l’incremento per la mensa scolastica, il cui costo è passato da 737mila a 926mila euro, con un maggiore esborso di 189mila euro: fino all’anno scorso la copertura delle famiglie ammontava al 99,70 per cento, ora passa al 79,33. 

«Si tratta di un chiaro segnale di attenzione verso la comunità – aggiunge il vicesindaco – che l’Amministrazione ha voluto dare in un momento di forte pressione sui costi».

Per quanto riguarda l’indebitamento, nonostante la sospensione del pagamento delle quote capitali non abbia riguardato tutti i mutui, il debito complessivo è comunque diminuito: si è passati dai 46 milioni e 221 mila euro del 2024 ai 45 milioni e 624 mila euro del 2025, confermando un trend di riduzione prudente ma costante.

Un altro aspetto molto positivo riguarda i tempi di pagamento delle fatture. Lo scorso anno, per cause sia esterne che interne, come il cambio del software gestionale e delle tesoreria comunale , si sono verificati ritardi fisiologici. Quest’anno, grazie all’impegno dell’Ufficio si è tornati a una normale gestione dei tempi di pagamento e si è recuperato il pregresso. Il  tempo medio di pagamento è stato ridotto a meno di 10 giorni, con un accantonamento sceso a circa 125mila euro. L’obiettivo per il 2026 è quello di azzerare completamente i ritardi.

Particolarmente rilevante è anche il tema dei contenziosi. Il Comune ha dovuto, negli anni, affrontarne molti, ereditati da precedenti Amministrazioni, spesso conclusi con condanne e costi a carico dell’Ente. Oggi questi contenziosi sono quasi tutti definiti e, soprattutto, non se ne sono aggiunti di nuovi. Questo è il segnale di una gestione amministrativa più prudente, che riduce il rischio di cause legali e consente una programmazione più serena e lungimirante per il futuro della città.

Infine, va sottolineata l’importanza delle spese di investimento realizzate in questi anni e che saranno completate nei prossimi. Questa capacità di investimento non deriva da risorse proprie, se non in minima parte, ma dalla capacità dell’Amministrazione di intercettare finanziamenti statali e regionali. Ciò dimostra una visione chiara, la capacità di presentare progetti validi e cantierabili, e di vincere bandi altamente competitivi.

Grazie a questi investimenti, il Comune sta realizzando opere che cambieranno in meglio il volto della città, come gli interventi sulle scuole Fanesi, Lorenzini, Leonardo da Vinci, Dante Alighieri e il futuro polo scolastico del centro. Sono strutture moderne, destinate a durare 50 o 60 anni, che non richiederanno interventi strutturali nel breve periodo.

«Questa è la differenza tra un’Amministrazione che pensa al futuro e chi, in passato, ha lasciato debiti e strutture obsolete che richiedono ingenti risorse per adeguarli alla normativa vigente – conclude il vicesindaco –. È la differenza tra chi governa con responsabilità e chi ha pensato solo al consenso immediato, lasciando alla città ben poco se non problemi da risolvere e debiti da pagare».

(foto in primo piano, il vicesindaco Marco Giacanella)

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