Attualità
Falconara Regolamento taxi per l’aeroporto revocato, disparità eliminate
I tassisti di Ancona potevano portare i clienti al “Sanzio” mentre a quelli falconaresi non era consentito trasportare gli utenti dal territorio del Comune dorico fino allo scalo aeroportuale
Falconara – Una vittoria per i tassisti falconaresi e chiaravallesi che avevano sollecitato l’Autorità garante della concorrenza e del mercato a intervenire affinché venissero eliminate le distorsioni concorrenziali visto che i tassisti di Ancona potevano portare i clienti all’aeroporto Sanzio mentre a quelli falconaresi non era consentito poter trasportare gli utenti dal territorio del Comune di Ancona fino allo scalo aeroportuale.
Il Comune di Ancona ha revocato l’attuale regolamento, in modo tale da rimuovere immediatamente le disparità di trattamento segnalate dall’Autorità che soprattutto prendevano di mira la mancata creazione di un’area comprensoriale in cui tutti i licenziatari dei taxi dei 3 Comuni interessati, Falconara, Ancona e Chiaravalle, potessero liberamente operare.
Il 20 gennaio scorso presso il Comune di Ancona si era svolto un incontro tra Comuni, Regione e associazioni di categoria nel corso del quale si era deciso, all’unanimità, di procedere con la revoca dell’attuale regolamento. Si era anche deciso di avviare le necessarie procedure per giungere a una nuova intesa che tenga prima di tutto conto delle mutate condizioni del bacino di utenza aeroportuale, sulla base di una precisa indagine della domanda del servizio che è molto inferiore alle aspettative di 20 anni fa.
I tassisti falconaresi avevano sempre evidenziato la disparità di trattamento con quelli di Ancona e si erano rivolti perfino al Tar.
Non poter portare i clienti dal territorio del Comune di Ancona fino all’aeroporto Sanzio, una zona dove invece hanno accesso i colleghi dorici: era questo l’oggetto dell’insofferenza della decina di tassisti falconaresi ed è stato sulla base di questa discrepanza che il Consorzio Tassisti di Falconara e singoli soci avevano presentato ricorso al Tar, chiedendo alla Regione Marche un risarcimento da 244mila euro per «la violazione dei principi di liberalizzazione delle attività economiche, di concorrenza, di proporzionalità e di parità di trattamento».
I giudici del Tar avevano però bocciato il ricorso e non ci sono stati risarcimenti per i tassisti. A Falconara c’è soddisfazione per l’intervento della Giunta di Ancona che ha preso atto delle riserve dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e ha revocato il regolamento.
L’assessora Ilenia Orologio anticipa che il Comune di Falconara sta già predisponendo una delibera analoga.
«C’è bisogno di uniformità – afferma l’assessora – e i tassisti di Falconara devono avere pari diritti e pari opportunità rispetto a quelli di Ancona. Nel regolamento revocato indubbiamente c’era una evidente disparità di trattamento, penalizzante per i nostri tassisti».
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