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Attualità

FALCONARA / Scintille in Consiglio, Loris Calcina si imbavaglia

Il consigliere di minoranza in polemica con il presidente Goffredo Brandoni in merito alla mozione non discussa riguardante il dirigente e comandante della Polizia Locale

FALCONARA, 22 aprile 2021 – Scintille in Consiglio comunale tra Loris Calcina, capogruppo delle liste civiche di opposizione e la maggioranza sulla mozione, presentata da Calcina, avente per oggetto la richiesta di spostamento ad altro incarico dell’attuale dirigente e comandante della Polizia Locale.

Goffredo Brandoni, presidente del Consiglio comunale, ha applicato le regole previste per l’assise cittadina in videoconferenza, che non rendono possibile, attualmente, discutere questioni nelle quali si esprime un giudizio su una persona, ma Calcina ha visto in questa decisione di Brandoni una dimostrazione di parzialità tesa a penalizzare le opposizioni e, dopo essersi imbavagliato con un foulard nero, ha abbandonato in segno di protesta.

«Brandoni ha rifiutato di portare in Consiglio la nostra mozione – dice Calcina – che chiede lo spostamento ad altro incarico dell’attuale dirigente e comandante della Polizia Locale che, secondo noi, non ha assicurato il rispetto delle norme vigenti in materia di protezione dagli infortuni e sicurezza sul lavoro e per questo è stato sanzionato con 600 euro e l’estinzione del reato ed ha violato il regolamento relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, con conseguente sanzione di 10.000 euro comminata dal Garante per la Protezione dei Dati Personali all’Amministrazione comunale».

Secondo Calcina, nella conferenza dei capigruppo del 23 marzo, Brandoni si sarebbe impegnato a portare la mozione nel consiglio comunale salvo poi rivedere il suo impegno.

«Infine il 20 aprile, con una mail, Brandoni ha modificato la motivazione scrivendo che per una simile mozione è necessario il voto segreto perché l’argomento riguarda una persona e siccome il Consiglio comunale in streaming non consente quella modalità, la mozione è stata rimandata a fine pandemia Covid 19».

Calcina sostiene che durante l’attuale consiliatura per tre volte il Consiglio ha votato in forma palese mozioni di dura critica riguardanti l’operato di amministratori comunali e soprattutto afferma che la mozione “non invade il campo delle libertà fondamentali, della famiglia, della salute del comandante della Polizia Locale, i diritti e le libertà tutelati dalla Costituzione ma argomentazioni squisitamente e soltanto tecniche, ovvero riguardanti il suo operato strettamente amministrativo”.

«Una votazione non sulla persona del comandante – conclude Calcina – bensì sull’efficacia della sua azione amministrativa deve essere palese e non segreta».

«Non ho certo negato la possibilità di discutere la mozione – replica il presidente del Consiglio comunale Goffredo Brandoni – ma ho solo applicato le regole previste per il Consiglio comunale in videoconferenza, che non rende possibile ora discutere questioni nelle quali si esprime un giudizio su una persona. Questo è previsto sia dall’attuale decreto che disciplina il Consiglio in videoconferenza, sia dal nuovo regolamento del Consiglio comunale che entrerà in vigore l’1 giugno».

Brandoni ha assicurato che non appena le condizioni lo permetteranno, la questione verrà discussa in Consiglio comunale.

Gianluca Fenucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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