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Attualità

FALCONARA / Urgono aiuti per i senza fissa dimora

Il grido di dolore della Tenda di Abramo e di Ribò: almeno 30 persone dormono all’aperto nel territorio, il Comune stanzia 1.700 euro per i pernottamenti

FALCONARA, 28 dicembre 2020 – Almeno 30 persone dormono all’aperto sul territorio dei Comuni dell’Ambito Sociale 12 che comprende Falconara, Chiaravalle, Montemarciano, Monte San Vito, Camerata, Agugliano e Polverigi.

La stragrande maggioranza di queste persone la sera cerca riparo sul territorio falconarese. I dati, indicati nei documenti dell’Ambito Sociale 12, frutto dei contatti con la Tenda di Abramo” e l’Unità di Strada “RiBò”, forniscono la dimensione di un fenomeno in crescita e aggravato, nella sua gestione, dalla pandemia di Covid-19.

«Siamo molto preoccupati – affermano Massaccesi, Mancinelli e Bellagamba, sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil – e già da alcuni mesi abbiamo chiesto alla Prefettura e alle istituzioni locali di prendere in esame la situazione. Il territorio dell’Ambito Sociale 12 beneficiava infatti, prima della pandemia, di 13 posti letto presso la “Tenda di Abramo” a cui se ne aggiungevano 14 nelle settimane più fredde dell’anno, attraverso l’apertura del “rifugio” temporaneo in via Friuli a Falconara».

Una dotazione totale di 27 posti letto, gestiti da volontari, che la pandemia ha costretto alla chiusura, con la conseguenza che ora gran parte delle persone, ancorché assistite dall’Unità di Strada, sono costrette a dormire all’aperto.

Ora, nell’imminenza dell’approvazione dei bilanci di previsione degli enti locali, i sindacati chiedono ai Comuni dell’Ambito di rifinanziare con risorse di bilancio il progetto “Accoglienza 6.0 gestito dall’Ambito Sociale 12 e dalle associazioni di volontariato per consentire il pagamento di stanze in alcune pensioni del territorio durante le notti più fredde dell’anno.

«Al costo di circa 20 euro a notte si può permettere a una persona di dormire al caldo e all’asciutto, in attesa di riattivare quei servizi che, interessando soggetti tra i più fragili e in difficoltà, misurano il grado di civiltà della nostra comunità».

«Abbiamo da tempo instaurato rapporti di collaborazione con le altre case di accoglienza marchigiane – dice Francesco Luminari della Tenda di Abramo – e a fine novembre abbiamo inviato alla Regione un appello e un piano per la gestione delle emergenze causate dal freddo dove evidenziavamo che lo scorso anno c’erano circa 160 posti disponibili in strutture per i senza dimora mentre quest’anno, a seguito dell’emergenza sanitaria, c’è una drastica diminuzione dei posti. Stiamo ancora aspettando risposte».

L’Amministrazione comunale di Falconara, però, ha fatto qualcosa di significativo, deliberando il 22 dicembre scorso di stanziare un contributo di 1.700 euro. Si tratta di una partecipazione ai costi del pernottamento in strutture ricettive, vista l’impossibilità di utilizzare i locali sinora adibiti all’accoglienza.

«La decisione di stanziare questo contributo – dice il vicesindaco Raimondo Mondaini, con delega ai servizi sociali – è stata presa dopo un confronto con le associazioni del territorio che si occupano di accoglienza dei senza dimora. Il tema dell’ospitalità in questo periodo di pandemia è stato affrontato anche durante un incontro tra Sindaci dell’Ambito territoriale sociale 12 e nell’ultima riunione dell’Area Vasta 2. In quest’ultima occasione, in particolare, ho chiesto che la Regione partecipi alla gestione della problematica delle persone che non hanno casa in questo periodo di pandemia, che impone restrizioni all’accoglienza. L’assessore regionale Saltamartini ha intanto ribadito che i senza dimora risultati positivi sono accolti nei Covid Hotel e confido che nelle prossime occasioni la tematica possa essere affrontata in maniera globale».

Gianluca Fenucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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