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Filottrano In arrivo 1,7 milioni per il restauro dell’edificio municipale
Dall’Ufficio speciale ricostruzione in relazione ai danni provocati dall’ultimo sisma, il sindaco Luca Paolorossi: «Un atto di grande valore per il nostro borgo, questo finanziamento permetterà di restituirgli il fascino e la sicurezza che merita»
Filottrano – Un intervento di grande valore storico e architettonico è stato approvato per il Municipio di Filottrano, situato nel cuore del centro storico. L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha dato il via libera al progetto esecutivo per il restauro e il miglioramento sismico dell’edificio, con un finanziamento di 1,7 milioni di euro.
«Stiamo lavorando con attenzione su tutto il cratere sismico, assicurando costanza e dedizione ai territori coinvolti», ha dichiarato il commissario straordinario Guido Castelli.
«La ricostruzione è un processo complesso, soprattutto per edifici di grande valore come questo. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito al progetto, dai tecnici agli enti locali e alla Regione Marche, guidata dal presidente Acquaroli».
Soddisfatto anche il sindaco Luca Paolorossi, che ha sottolineato l’importanza dell’intervento.
«Un atto di grande valore per il nostro borgo. Questo finanziamento permetterà di restituire al Municipio il fascino e la sicurezza che merita. È la dimostrazione che la collaborazione tra istituzioni funziona, a tutela del nostro patrimonio culturale e architettonico».
I lavori previsti comprendono il consolidamento strutturale, il restauro conservativo e il rinforzo delle murature. Saranno inoltre effettuati interventi specifici, tra cui il consolidamento dei solai con putrelle in acciaio e laterocemento, la microsabbiatura delle superfici esterne posteriori e il rifacimento delle pavimentazioni.

Il Municipio di Filottrano ha radici antiche. La sua costruzione risale ai primi decenni del 1500 sulle rovine di un edificio preesistente. Nel 1517, il borgo subì devastazioni e saccheggi da parte delle truppe di Francesco Maria Della Rovere, impegnate nel conflitto tra Jesi e Ancona.
Grazie a questo intervento, il Palazzo tornerà a essere un simbolo di storia e identità per la comunità, con una solidità rinnovata e nel rispetto della sua bellezza originaria.
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