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IL BLITZ / Carabinieri Forestali sequestrano impianto rifiuti (video)

Denunciato il responsabile legale della società per il reato di gestione illecita e inosservanza delle prescrizioni previste dall’autorizzazione provinciale

OFFAGNA, 29 aprile 2020 –  Nei giorni scorsi i Carabinieri Forestali della Stazione di Ancona hanno eseguito l’ordinanza, disposta dal Gip presso il Tribunale di Ancona, di sequestro di un impianto di gestione e trattamento rifiuti vegetali situato nel Comune di Offagna, il cui titolare e responsabile legale è ritenuto responsabile di illecita gestione dei rifiuti e inosservanza delle prescrizioni previste dal provvedimento di autorizzazione rilasciato dalla Provincia di Ancona.

I militari hanno sequestrato anche 4 mezzi rinvenuti nell’impianto, in particolare un escavatore, una macchina trituratrice, una macchina vagliatrice, e un mezzo meccanico per la movimentazione del materiale, oltre a due grossi cumuli di materiale vegetale trinciato, dei quali uno era stoccato in un’area non consentita dall’autorizzazione.

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Il provvedimento del giudice giunge a seguito di una serie di accertamenti eseguiti dai Carabinieri Forestali che dal mese di settembre 2019 ravvisavano l’illecita gestione dei rifiuti e l’inosservanza delle prescrizioni dell’autorizzazione, in quanto la ditta risultava stoccare i rifiuti e il materiale post recupero in aree non autorizzate e anche le operazioni di macinatura dei rifiuti non veniva effettuata all’interno del capannone, causando anche disturbo ai cittadini residenti nei pressi dell’impianto.

La situazione di illegalità, nonostante le prescrizioni impartite dai Carabinieri Forestali e asseverate dall’Arpam di Ancona, persisteva fino allo scorso mese di marzo quando ai fini preventivi la Procura della Repubblica di Ancona decideva di chiedere al giudice il sequestro dell’impianto per evitare la prosecuzione delle illegalità che gli amministratori della ditta ponevano in essere noncuranti delle disposizioni già impartite nei mesi precedenti.

Denunciato il responsabile legale della società per il reato di gestione illecita dei rifiuti e inosservanza delle disposizioni previste dall’autorizzazione, il quale rischia l’arresto fino a 6 mesiammende fino a 13 mila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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