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Il FATTO / Amazon o non Amazon a Jesi

Troppe chiacchiere inutili che paventano il mancato arrivo del colosso di Seattle

A riprova che in questo rio tempo le notizie (a casaccio) abbondano solo sulla bocca degli stolti, da una decina di giorni circola su chat, telefonate giustamente preoccupate e fugaci commenti sui social, che l’hub di Amazon non si farà più a Jesi, bensì a Pescara.

Per chi non ha voglia di proseguire la lettura, spoilero subito che trattasi di sesquipedale fregnaccia, di cui ignoro la genesi e mi lascia col dubbio di dove la siano andata a pescare.

E sì che basterebbe leggere un po’ di articoli comodamente rintracciabili con Google…

Da lì si evincerebbe che i piani del colosso di Seattle per l’Abruzzo sono di dimensioni totalmente differenti da quelli in progetto su Jesi, tali da non configurare una concorrenzialità fra i due siti, bensì complementarietà, in linea con un piano strategico piuttosto evidente (e dichiarato).

Ma se le deduzioni non fossero soddisfacenti, ci viene in aiuto il buon vecchio giornalismo, fatto di contatti, kilometri e telefonate: “i bene informati” (come si usa dire nel pessimo giornalismo) confermano i piani di Amazon su Jesi, con numeri di portata multipli di quelli pescaresi (solo le metrature previste fugano ogni dubbio).

Sempre i soliti ben informati (leggasi: i responsabili della logistica e i locali studi legali) spiegano che “la notizia dello stop alla realizzazione dell’hub a Jesi è destituita di ogni fondamento”, tanto per usare altra frase fatta (in realtà mi hanno profferito la versione romagnola del “ma come ce pensi?!”).

Ci viene ribadito che nelle ultime settimane del 2020 sono state versate la caparre per l’acquisto di 10 ettari (dicasi DIECI ETTARI!) di terreni in area confinante con quella dell’Interporto già assegnata al progetto, corrispondenti approssimativamente alla Zipa4 e qualche ulteriore scampolo, tale da arrivare alle spalle del ristorante Rusticanella e fino all’attuale area edificata della Zipa.

Non sembra il modus operandi di un’azienda che sta abbandonando il progetto…

Come in ogni giallo che si rispetti, i sospettati devono avere un movente per commettere il misfatto; movente che non si intravvede: qualcuno ha avanzato la supposta incapacità di Jesi di attrarre impresa (forse ragionando in termini di tipica Pmi locale, non certo come ragiona una multinazionale). Qualche rimostranza in effetti Amazon la fece a suo tempo, relativamente alla burocrazia italiana, che certo non amiamo noi italiani, figuriamoci Jeff Bezos.

Burocrazia italiana che però – stupirà i più – è la stessa sia a Jesi, sia a Pescara.

Resta poco da aggiungere oltre, se non qualche postilla tangenziale:

(m.m.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Bruco
Bruco
14 Gennaio 2021 15:50

Amazon non serve! Cene già troppi Ci vogliono più posti di lavoro in qui la gente mette mano alle cose, non servono tanti negozi gente che compera oggetti e poi li rivende a più del 20%e non a mai prodotto nulla e voi arriverete a capire le cose che io vi sto dicendo il tempo si avvicina, cercate di capire.

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