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Cronaca

JESI‬ – TANTI APPASSIONATI ALLA MOSTRA-SCAMBIO DI AUTO E MOTO D’EPOCA

JESI, 2 maggio 2015 – La XXVII Mostra Scambio Auto e Moto d’Epoca è giunta al giro di boa; domani pomeriggio le decine di rivenditori ospitati nei capannoni dell’ex Cascamificio dove una volta lavoravano centinaia di donne impegnate nella lavorazione dei cascami ritireranno le loro vecchie cose in attesa di altre occasioni per rivendere pezzi di ricambio a volte introvabili. Sia ieri, 1° maggio, così come stamane, sono stati centinaia i visitatori della mostra, giovani e anziani appassionati di collezionismo provenienti anche da fuori il territorio della Vallesina.

Il programma della manifestazione, da sempre promossa ed organizzata dal Motor Club Leone Rampante, prevedeva per questa mattina lo svolgimento di un convegno incentrato sulla legge 342 del 2000, mai applicata pienamente dalle Regioni alle quali spettava il compito di regolamentarla. Protagonisti del convegno, coordinato dal Presidente del Leone Rampante, Enrico Brazzini, i consiglieri regionali Lidio Rocchi ed Enzo Giancarli, il presidente nazionale del Registro Italiano Veicoli Storici (Rivs), Rossano Nicoletto, e del presidente regionale Giorgio Sartini . A fare gli onori di casa l’assessore allo sport del Comune di Jesi, Ugo Coltorti che nel suo breve saluto ha evidenziato, tra l’altro la bella scelta del luogo espositivo (una struttura con oltre un secolo di storia industriale e sociale). Sartini ha riconfermato l’impegno a sostenere iniziative come quella jesina, lodando anche lui la scelta dei locali della Mostra. Per quanto si riferiva all’argomento del convegno si è lasciato scappare che tocca alla politica risolvere il problema della legge 342. Rocchi ha ricordato suoi precedenti interessamenti presso la Regione, “ sono state fatte tante promesse, ma in realtà niente è cambiato”. Duro l’attacco di Nicoletto ai legislatori e a quanti delegati ad emanare regolamenti precisi; “in Italia – ha detto – le tariffe assicurative e quelle delle tasse applicate alle autovetture sono le più elevate al mondo; la tassa sulla proprietà (sempre riferita ai motori ndr) è iniqua, non si può pagare sulla potenza, bensì sul valore del veicolo da assicurare”. Poi, concludendo, Nicoletto ha affermato che “Non si può tassare una passione” quale quella che molti italiani mettono nel collezionare o semplicemente avere cura di pezzi storici della mobilità. In pratica cosa è successo, perché il M.C. Leone Rampante, tramite il suo presidente, ha ritenuto necessario indire un convegno sul tema. Quella legge, come detto, non è stata applicata uniformemente sul territorio nazionale, ogni regione (e per di più non tutte) ha adottato criteri diversi. Cosa prevedeva? Stabiliva che per le auto e le moto immatricolate dai 20 ai 29 anni prima e dai 30 in su la tassa di proprietà fosse ridotta rispettivamente a 50mila e 20mila lire, elevata rispettivamente a 27,88 e 11,15 euro. La recente legge di stabilità ha imposto alle regioni dei sacrifici economici disponendo il recupero delle tasse di proprietà per le auto sotto i 30 anni di età. Alcune regioni si sono adeguate, le Marche no. Ed è a questo punto che è arrivato l’impegno di Giancarli a scrivere un testo di legge da presentare alla prossima legislatura, con il quale venire incontro ai possessori di auto e moto d’epoca.
(Sedulio Brazzini)

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