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Cronaca

JESI / 25 aprile, il muro della fucilazione va preservato

In via delle Orfane nel 1944 furono trucidati due partigiani, realizziamo il progetto per il 20 giugno in memoria dei martiri di via Roma

JESI, 23 aprile 2021 – Anche quest’anno, purtroppo, la città sarà costretta a non poter celebrare come da tradizione, l’anniversario della Liberazione con la santa Messa presso il monumento ai caduti e con il corteo fino a piazza dell’Indipendenza per il richiamo ai grandi valori che hanno ispirato la conquista della nostra Costituzione.

Il muro con la lapide rischia di cedere: il progetto di riqualificazione è di due studenti del Mannucci

Penso che si procederà con un atto ufficiale rappresentato dalle autorità locali, per significare il ricordo di una grande data storica e la gratitudine ai tanti caduti in guerra e nella Resistenza. Perché allora non approfittiamo di quanto la giornalista Eleonora Dottori ci ha proposto il 26 marzo scorso? Lei ci ha ricordato la necessità “della sistemazione del muro di via Mannori (ex via delle Orfane), bivio con via XX Settembre, dove nel febbraio del 1944 furono fucilati i partigiani Armando Magnani e Primo Panti.

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La giornalista si rifa ad una proposta degli studenti del liceo artistico Mannucci di Jesi e a vecchie iniziative con odg anche in il Consiglio comunale. C’è chi ha idee chiare sul come proteggere il muro che mantiene i fori dei proiettili sparati contro i due martiri.

E tuttavia ancora non si è potuto realizzare niente perché ho constatato che tutto è come sempre. E il tempo è contro di noi, contro la possibilità che una tanto preziosa testimonianza “fisica” sparisca o venga “maltrattata” al punto che, alla fine, tutto sia cancellato.

Gli studenti del Mannucci e chi altri del settore artistico e manutentivo, hanno proposte con le quali certo non posso gareggiare, esprimano in via definitiva il loro progetto. Posso solo esortare chi di dovere – Amministrazione comunale, istituto Mannucci e quanti credono di poter dare un contributo di idee e di attuazione – che la possibile volontà decisionale sia espressa solennemente con il prossimo 25 aprile, un 25 aprile che cade fra pochi giorni e che non permette, certo, di attuare in via definitiva una qualsiasi iniziativa pratica.

Se già ci sono idee chiare, dobbiamo approfittare di un anno in cui la pandemia ci tiene le mani legate per altre iniziative collettive. Approfittiamone.

Dico solo che alla base della manutenzione dovrà essere – penso che tutti siamo d’accordo – un ampio quadro di vetro o di plastica e in linea con la curvatura del muro che possa difendere e mantenere intatti i fori che tuttora, dopo oltre 75 anni, sono ancora alla mercè della pioggia, del sole, del vento e – perché no? – magari anche del vandalismo. I fori dovrebbero rimanere così come sono oggi, al naturale e non evidenziati con qualche colore artificiale.

Urge l’attuazione dell’iniziativa semi-progettata. Ce la facciamo a prendere l’impegno ufficiale e definitivo in occasione del 25 aprile? E realizzarlo per il 20 giugno in memoria dei martiri di via Roma? La risposta è nelle mani dell’Amministrazione comunale.

Vittorio Massaccesi

(da Voce della Vallesina)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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