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Attualità

JESI / 70MILA EURO PER LA SICUREZZA DEI NIDI CITTADINI

JESI, 13 giugno 2018 – Dal prossimo anno scolastico i bambini che frequenteranno due “Nidi” cittadini, il “Girotondo” e “Oasi”, avranno maggiore sicurezza in fatto di impianti antincendio, elettrici, allarmi vari e messa in opera di maniglioni antipanico. Lo ha deciso la Giunta Comunale nelle sua ultima seduta quantificando la spesa in circa 70mila euro, 50mila dei quali provenienti dal Ministero dell’Istruzione.

Ma i due “Nidi” non sono le uniche strutture interessate da lavori di messa in sicurezza, il Comune informa che “si stanno completando a tempo di record le procedure per affidare i lavori di adeguamento strutturale della primaria Martiri della Libertà di via Asiago, dopo la concessione di un contributo di 572mila euro da parte del ministero dell’Istruzione”. In questo caso l’intervento è finalizzato a mettere in sicurezza l’edificio  dopo l’esito dei controlli sulla stabilità in caso di terremoto che avevano evidenziato criticità.

Sempre nella stessa seduta la Giunta ha affidato la progettazione esecutiva “per interventi strutturali alla media Savoia, anche in questo caso – si legge in una nota – dopo i risultati delle verifiche di vulnerabilità sismica che hanno evidenziato la necessità di interventi adeguati”. In questo caso il costo di tale intervento di messa in sicurezza si aggirerebbe sull’ordine del milione di euro, “comprensivo anche del rifacimento degli infissi”.

“In corso di affidamento anche la verifica di vulnerabilità sismica alla scuola secondaria di primo grado Federico II. L’edificio di Piazzale San Savino – si legge nella nota – era, in ordine di priorità, il primo dell’elenco di scuole dove procedere a tale verifica. Qui la spesa è di circa 70 mila euro”. A tutto ciò si aggiunge che “sono in corso i lavori di adeguamento antincendio alla primaria Mazzini. Con 35mila euro si sta realizzando una scala esterna per la piena messa in sicurezza dell’edificio” e di quanto lo frequenteranno.

(s.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Attualità

JESI / IL CAPITANO ANTONIO FALCO NUOVO COMANDANTE DELLE FIAMME GIALLE

Antonio Falco

JESI, 16 agosto 2016 –  Avvicendamento al comando della Compagnia della Guardia di Finanza di Jesi fra il capitano Antonio Falco (foto in primo piano) che subentra al maggiore Daniele Carrozzo.

Il nuovo comandante, 28 anni, è nato a Villaricca (Na) e ha frequentato il massimo Istituto d’Istruzione del Corpo dal 2009 al 2014. È laureato in Scienze della Sicurezza Economico Finanziaria e in Giurisprudenza.

Terminata l’Accademia, è stato assegnato al Gruppo di Firenze quale Comandante della Iª Sezione Operativa. Conclusa l’esperienza toscana, connotata da numerosi e importanti risultati, il capitano Falco, prima di giungere a Jesi, dal 2016 al 2018 ha inoltre prestato servizio presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza de L’Aquila come ufficiale istruttore.

Il maggiore Daniele Carrozzo, dopo cinque anni di comando, lascia il reparto per ricoprire un nuovo incarico presso il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Ancona.

Ad entrambi l’augurio di buon lavoro del Comandante Provinciale, in modo da poter continuare a garantire alla collettività le dovute condizioni di legalità economico-finanziaria.

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Attualità

JESI / FERRAGOSTO ALLA MENSA DELLA CARITAS

Cuoche Caritas

JESI, 15 agosto 2018 –  Ferragosto. Il momento clou dell’estate, tempo permettendo.

Un giorno particolare da spendere, festa nella festa delle vacanze. Anche se in tanti, in questo giorno, lavorano. L’altro Ferragosto, quello che impegna nei servizi al cittadino ma anche nella solidarietà.

Come al centro Caritas “Padre Oscar”  di viale Papa Giovanni XXIIIº.

Maria Marcelletti

Maria Marcelletti

Al pranzo di mezzogiorno 14 ospiti, in cucina, in qualità di cuoche, Annalisa Beccaceci, di Jesi, Luciana Latini, di Maiolati Spontini, Eflasia Cardinali, di Castelbellino (foto in primo piano). Al front office, per l’accoglienza, Maria Marcelletti, di Maiolati Spontini.

Menù: timballo di maccheroni, straccetti con rucola e parmigiano, patate, anguria e ciambelloni.

(p.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

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Attualità

CHIARAVALLE / LA NUOVA PIAZZA MAZZINI PIACE MA…FA ANCHE DISCUTERE (FOTO)

In molti sostengono che sia pericolosa per auto e moto

 

CHIARAVALLE, 14 agosto 2018 –  Con Ferragosto giunge, come promesso, l’apertura della nuova piazza Mazzini. La ristrutturazione sta procedendo come da copione, l’asfaltatura è stata completamente rifatta anche se ancora manca la segnaletica orizzontale che sarà disegnata nei prossimi giorni. Molti cittadini hanno mostrato di apprezzare l’opera pubblica col monumento ai caduti ripulito e rimesso a nuovo e lo spazio è già usufruito di buon grado dai chiaravallesi soprattutto la sera, quando la canicola concede una tregua e il cemento e i marmi non sono arroventati.

Sui social però c’è chi ha fatto notare ciò che molti temevano: i nuovi marciapiedi che delimitano piazza Mazzini sono già neri dalle gomme delle auto che li sfiorano o peggio li colpiscono. «Diciamo pure che fare il marciapiede di un’aiuola a spigoli vivi in una piazza dove le macchine transitano con continuità – dice Debora D’Angelo – non è che sia una grande idea». Davide Valeri però gli fa eco dalla pagina Chiaravalle. «Credo che il problema sia la disattenzione di chi guida: in questo modo molti automobilisti si troveranno con le gomme spaccate e forse cominceranno a stare più attenti».

«Per la sicurezza di tutti comunque andrebbero smussati – sostiene Marcello Recanatesi – perché se ci finisce una moto o uno scooter è caduta sicura!». Sonia Zito rincara la dose. «Fare una rotatoria con gli spigoli, perché di fatto piazza Mazzini è una rotatoria, è un grave errore anche per chi guida i mezzi di soccorso e stringere la carreggiata è ancora peggio. Credo che col tempo ci saranno molti problemi».

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Insomma, la polemica divampa anche se in molti riconoscono che l’estetica e la fruibilità della ristrutturata piazza Mazzini sono certamente migliorate. Anche su questo aspetto, però, non tutti concordano e ci sono critiche. «A me sembra che l’architettura – dice Adriana Gigli – richiami troppo un periodo storico, quello fascista, che stona con il monumento ai caduti».

Il sindaco Damiano Costantini e il progettista, l’architetto Gianni Raffaeli, avevano più volte affermato che «il progetto non punta solo al recupero della piazza in sé ma vuole unire e raccordare quattro snodi cardine della città: il viale delle Sigaraie, il corso Matteotti, la biblioteca comunale e piazza Mazzini». «L’idea portante era quella di privilegiare lo spazio centrale incrementando la zona pedonale rispetto alla viabilità circolare pur lasciando inalterata la viabilità esistente non essendoci ancora le condizioni per una pedonalizzazione totale dell’area. Il progetto è un compromesso tra varie esigenze ma comunque è teso a recuperare lo spazio pubblico rispetto a quello veicolare».

Resta il problema che il traffico che attraversa piazza Mazzini è intenso, soprattutto nelle ore lavorative ed ancora non è stata tracciata la segnaletica orizzontale che dovrebbe limitare ancor più i parcheggi rispetto al periodo precedente e le aree per il carico e lo scarico.

Gianluca Fenucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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