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Cronaca

Jesi A spesa con il cane: Mia guida il giro tra i supermercati -Video

Il servizio realizzato da Elena Morbidoni, Elia Fabrizi e Giovanni Romagnoli, studenti del IV anno del Liceo Vittorio Emanuele II, Scienze Umane-Les, stagisti in redazione, prove sul campo con un’attrice d’eccezione

Jesi – Un tour tra i supermercati cittadini per censire dove i cani possono entrare e a quali condizioni, costruendo una piccola mappa delle regole, spesso poco chiare ai clienti, che cambiano da struttura a struttura ma hanno tutte un punto fermo: il rispetto delle norme igienico-sanitarie.

Per toccare con mano – e muniti anche di un pizzico di leggerezza – abbiamo attraversato corsie e ingressi insieme a una modella d’eccezione: Mia, 2 anni, una barboncina toy abituata alla vita urbana e perfettamente a suo agio tra scaffali e carrelli, che frequenta regolarmente

Il servizio è stato realizzato da Elia, Giovanni ed Elena, tre studenti del IV anno del Liceo Vittorio Emanuele II, Scienze Umane – Les, che nel mese di gennaio scorso hanno svolto il PctoPercorso per le competenze trasversali e l’orientamento – nella nostra redazione e che, oltre a essere studenti, per l’occasione si sono improvvisati anche protagonisti sul campo. Un esperimento semplice ma efficace per osservare da vicino reazioni, regole applicate e qualche inevitabile criticità.

Nei punti vendita a marchio Si con Te l’accesso agli animali domestici è consentito: i cani possono entrare e fare la spesa insieme al proprietario, purché sistemati negli appositi carrellini dedicati. Stessa linea anche nei supermercati Coal e Oasi, dove l’ingresso è ammesso con l’utilizzo del carrello pensato per gli animali.

Al Conad di via Rettaroli la possibilità resta, ma con una regola in più: per usare il carrellino dedicato è richiesta una caparra di 5 euro, restituita all’uscita una volta riconsegnato il supporto. Una soluzione adottata per garantire ordine e corretta gestione dei carrelli.

Diversa la situazione nei supermercati Lidl, Penny e Coopl’accesso ai cani non è consentito, ad eccezione dei coni guida che accompagnano non vedenti e ipovedenti, lo indica un bollino affisso all’ingresso che, a dire il vero, non sempre risulta ben visibile.

Da Eurospin, invece, il cane può entrare solo se tenuto in braccio dal proprietario, senza possibilità di utilizzare carrelli o di appoggiarlo a terra.

Un limite che vale ovunque riguarda la taglia dell’animale: l’uso del carrellino è possibile solo se il cane ha dimensioni compatibili.

In ogni caso, per motivi evidenti di igiene, non è mai consentito farlo scendere a terra all’interno del punto vendita.

Dai supermercati spiegano che le regole adottate puntano a conciliare l’accoglienza dei clienti con animali domestici e il rispetto delle normative sanitarie, cercando di evitare disagi sia agli altri utenti sia al personale. Nella maggior parte dei casi il cane, se correttamente gestito, è ben accetto e non crea problemi.

Resta, però, una parte di clientela che – legittimamente – non ritiene opportuno l’ingresso degli animali in ambienti come i supermercati in cui si vende food.

Due visioni che possono convivere, appunto, solo attraverso il rispetto rigoroso delle regole: utilizzo dei carrellini dedicati, animali di piccola taglia, nessun contatto con il pavimento o con i prodotti e controllo costante da parte del conduttore.

Per chi non è amante degli animali, infatti, risulta spesso difficile comprendere perchè un cane non possa essere lasciato a casa durante il tempo necessario per fare la spesa. Una domanda che si scontra, però, con la quotidianità di molti proprietari.

In diversi casi il cane accompagna il padrone perché non può essere lasciato solo per troppe ore, perché soffre l’assenza o perché la spesa rappresenta magari una tappa intermedia tra lavoro, commissioni e rientro a casa, situazioni che rendono complicato tornare indietro solo per lasciare l’animale. O anche per il piacere di farlo insieme.

Proprio per questo, soluzioni come quella adottata da Eurospin, dove il cane può entrare solo tenuto in braccio, finiscono spesso per scoraggiare l’ingresso, o in alternativa il cane viene legato fuori una pratica tutt’altro che sicura e sconsigliata anche dagli stessi proprietari.

I gestori dei punti vendita confermano che la richiesta di poter fare la spesa insieme al proprio cane negli ultimi anni è in costante aumento, da qui la decisione di adeguarsi per garantire la totale sicurezza di igiene.

Un altro tassello che afferma come questa convivenza sia possibile ma deve passare da norme precise, comunicazione efficace e buon senso da parte di tutti.

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