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Cronaca

Jesi Al via il Future Campus Vallesina per 35 studenti

Progetto promosso da Confindustria Ancona insieme a Fondazione Gabriele Cardinaletti e Fondazione Marco Fileni nell’ambito del Summer Camp della Regione Marche, percorso formativo che fino al 3 luglio li porterà a confrontarsi con imprese, professionisti e realtà del territorio attraverso laboratori, visite aziendali e attività dedicate alle competenze trasversali

Jesi – Inaugurato lunedì 15 giugno il Future Campus Vallesina 2026, con un evento alla Casa della Scherma in via delle Nazioni. Trentacinque studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Vallesina hanno dato il via a un percorso intensivo di 50 ore, in programma fino al 3 luglio, completamente gratuito.

A fare gli onori di casa, l’eccellenza sportiva del Club Scherma Jesi, realtà tra le più titolate al mondo nella disciplina, scelta non a caso come cornice simbolica dell’avvio: un luogo che parla di sacrificio, programmazione, talento e capacità di rialzarsi.

I lavori della mattinata sono stati moderati dalla giornalista Chiara Cucinella. Il Future Campus Vallesina nasce da un’idea di Confindustria Ancona, già sperimentata con successo a Fabriano dal 2022, dove il campus è oggi alla quinta edizione con oltre trecento iscritti.

Quest’anno l’esperienza arriva per la prima volta a Jesi, promossa da Confindustria Ancona in partnership con la Fondazione Gabriele Cardinaletti Ets e la lFondazione Marco Fileni, nell’ambito del programma Summer Camp della Regione Marche.

Il campus è rivolto agli studenti delle classi II, III e IV delle scuole superiori e prevede un programma articolato di workshop, laboratori, role playing, visite aziendali, incontri con imprenditori e atleti, attività sulle soft skills, orientamento, sport, sicurezza, comunicazione, gestione delle risorse economiche ed esperienze outdoor. Le attività si svolgeranno prevalentemente presso lo Spazio Giovani, in viale dell’Industria 5, alla Zipa. L’obiettivo è aiutare i ragazzi a conoscere meglio se stessi, il territorio, le imprese e le possibili strade professionali future.

Le voci delle istituzioni

All’evento inaugurale sono intervenuti il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, l’assessore regionale a lavoro, formazione professionale, politiche giovanili e sport Tiziano Consoli, il presidente di Confindustria Ancona Diego Mingarelli, la vicepresidente Roberta Fileni e la presidente del Comitato Vallesina Veruska Anacleti.

Il sindaco Lorenzo Fiordelmondo ha sottolineato il valore dell’incontro tra mondi: «Questo progetto mette insieme due missioni fondamentali: quella della formazione e quella dello sviluppo del territorio. Guardarsi negli occhi, incontrarsi, costruire uno sguardo comune sul futuro è oggi più importante che mai».

L’assessore Tizinao Consoli ha portato il sostegno esplicito della Regione Marche, che per il 2026 ha finanziato 18 progetti nell’ambito del Summer Camp con mezzo milione di euro: «La Regione crede fortemente nei giovani. Questo campus offre strumenti concreti per capire quale strada intraprendere e invita i ragazzi ad avere fame di conoscenza, senza rinunciare ai propri sogni».

Diego Mingarelli, presidente di Confindustria Ancona, ha ricordato come proprio da esperienze simili vissute da studente sia nata la sua vocazione imprenditoriale: «Il Future Campus è un concentrato di esperienze, relazioni e incontri. Serve a conoscere il territorio, le sue imprese, le sue storie e a capire che ognuno ha un talento: la sfida è trovare la propria direzione».

«Abbiamo costruito questo percorso per sostenere i giovani e offrire loro occasioni vere di crescita – sono le parole della vicepresidente Roberta Fileni – . La gratuità non significa minor valore: dietro c’è impegno, qualità e il desiderio di far apprendere divertendosi».

Veruska Anacleti, presidente del Comitato Vallesina, ha chiuso i saluti con un invito diretto ai ragazzi: «Organizzare questo campus è stato impegnativo, ma siamo certi che i ragazzi porteranno a casa esperienze formative, diverse e appaganti».

In guardia: la scherma come scuola di vita

Il momento più atteso della mattinata è stato l’intervento del presidente del Club Scherma Jesi Maurizio Dellabella e della responsabile dei maestri Maria Elena Proietti Mosca che, attraverso un video emozionale, racconti e un dialogo interattivo con gli studenti hanno illustrato i valori della disciplina e della squadra, eccellenza tra le più titolate del mondo.

Dellabella ha aperto con una riflessione netta: «La scherma, come la vita, non regala nulla: servono sogni, obiettivi, sacrificio, talento e soprattutto determinazione. In pedana, come nel lavoro, si impara a essere responsabili delle proprie scelte».

Maria Elena Proietti Mosca ha messo in luce un aspetto spesso sottovalutato: l’insegnamento che viene dalla sconfitta e dal rispetto dell’avversario.

«Nella scherma si vince e si perde, ma si saluta sempre l’avversario. Dalla sconfitta si impara, e nei momenti difficili il compagno, il maestro o il coach possono aiutare a ritrovare la direzione». Un messaggio che i ragazzi hanno accolto con partecipazione, culminato nell’invito finale di Dellabella: essere affamati di conoscenza, coltivare i propri sogni e iniziare a programmare il futuro con determinazione.

Il percorso fino al 3 luglio

Dopo la giornata inaugurale, il campus entra nel vivo con un calendario fitto di appuntamenti: visite a realtà aziendali del territorio come Pieralisi Maip Fileni Alimentare, incontri con imprenditori e professionisti, sessioni di public speaking, comunicazione digitale, gestione delle risorse economiche e sicurezza sul lavoro. Spazio anche allo sport, incontri con campioni come Sofia Raffaeli e Alessandro Gabrielloni, e a esperienze outdoor come l’uscita in kayak a Portonovo. Il percorso si chiuderà venerdì 3 luglio con l’evento finale.

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