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Cronaca

Jesi Alla “Carbonari” continua il gocciolamento sul parquet: «Stiamo monitorando»

Pochi giorni fa l’intervento della ditta che ha eseguito la riqualificazione dell’impianto spirtivo di via Tessitori con l’impermealizzazione dei punti di aggancio delle linee vita sul tetto, possibile causa del problema

Jesi Ancora acqua sul parquet alla Palestra Carbonari, in via Tessitori, altre segnalazioni sono arrivate da parte delle Società sportive che frequentano l’impianto e che continuano ad allenarsi «col pericolo di scivolare».

Martedì pomeriggio l’ultima segnalazione, ma di certo la pioggia di ieri non ha facilitato la situazione «che viene costantemente monitorata dai tecnici, anche martedì pomeriggio c’è stato un sopralluogo», ha assicurato l’Amministrazione comunale, dopo l’intervento di ripristino, effettuato dalla ditta che ha eseguito il restyling, sul tetto dell’edificio qualche giorno fa.

«Ora dobbiamo verificare se e quali punti dell’impianto sono ancora critici e capire se l’acqua che scende dal soffitto dipende effettivamente da nuove infiltrazioni oppure è quella che si era accumulata in precedenza».

Il problema delle infiltrazioni era stato sollevato anche durante l’ultimo consiglio comunale dall’opposizione, con Matteo Sorana di Per Jesi che aveva evidenziato il riproporsi di una situazione già verificatasi nel 2024 – durante i lavori di riqualificazione dell’edificio – e ha messo in dubbio la qualità dell’intervento effettuato dalla ditta esecutrice.

In quell’occasione aveva risposto l’assessora ai lavori pubblici, Valeria Melappioni, facendo il punto sulla situazione e sulle difficoltà di ottenere un intervento della ditta, assicurando che le infiltrazioni non erano legate a una criticità strutturale ma che erano «riconducibili alla presenza sul tetto dei punti di aggancio delle linee vita (che per legge si mettono in copertura per le eventuali manutenzioni future) che non erano stati impermeabilizzati, come il resto del tetto».

Operazione che la ditta ha effettuato alcuni giorni fa, ma il risultato dell’intervento è ancora da verificare.

Quello che è certo, al momento, è che goccia a goccia, lo stillicidio ancora è in atto.

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