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Cronaca

JESI / ALLA SCOPERTA DELLA GRAFOLOGIA CON ANNA MARIA VISSANI

JESI, 3 febbraio 2017 Il centro pastorale diocesano di via Lotto è in procinto di ospitare un corso di grafologia tenuto da suor Anna Maria Vissani, animatrice del centro di spiritualità Sul Monte di Castelplanio, teologa e consulente grafologa della personalità, nei giorni di giovedì 16, venerdì 17, giovedì 23 e venerdì 24 febbraio. In programma anche un pomeriggio di marzo – sabato 4 o domenica 5, da stabilire – con la dottoressa Alessandra Cervellati di Bologna.

Suor Anna Maria Vissani


La dottoressa suor Anna Maria si è diplomata presso la Scuola superiore di Grafologia di Bologna (Agas) e come docente ha organizzato alcuni corsi di grafologia a gruppi di giovani e adulti. Ha anche pubblicato la sua tesi di diploma, Il volto interiore della scrittura, presso la Casa Editrice Velar, Gorle (Bg). E’ regolarmente iscritta all’Agi (Associazione Grafologi Italiani) e aiuta, da molti anni, giovani e adulti che chiedono una consulenza umana e spirituale.

L’intento di questo corso è quello di accompagnare alla scoperta della grafologia, alla classificazione, generale e particolare, del gesto grafico e alla combinazione complessa dei segni grafologici. L’indirizzo grafologico che la docente segue è quello morettiano, da Girolamo Moretti, francescano e grafologo nato a Recanati, che elaborò – sin dal 1905 – un metodo originale che continua nell’attività dell’istituto internazionale di Urbino a lui intitolato.

“Scrivere è stata una tappa fondamentale per lo sviluppo dell’umanità – fa notare suor Anna Maria –  tanto che per secoli fu considerata un’attività sacra, spesso riservata a una casta sacerdotale. Ora scrivere è importante per una migliore comprensione di sé e degli altri”.

“Ogni scrittura è diversa dalle altre perché appartiene all’unicità individuale, e per tale motivo un’analisi grafologica rivela i principali aspetti intellettivi e comportamentali di chi scrive e può andare molto in profondità individuando anche elementi che la persona potrebbe non conoscere. Avendo a che fare con l’unicità di ogni persona, sono indispensabili la competenza e il rispetto della privacy da parte del grafologo”.

“Da un’analisi grafologica di personalità si può capire il grado di adattamento-disadattamento, il grado di energia psicofisica, la capacità di autonomia, la maturità e il modo in cui viene gestita, la modalità di rapporto con gli altri, il grado di sicurezza, di organizzazione e di socializzazione”.

Info:  0731 81 34 08 // 335 701 36 47 oppure amvissani@libero.it

(p.n.)

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Cronaca

JESI / COMMEMORAZIONE DELLA LIBERAZIONE: ORTI PACE LUOGO DELLA MEMORIA E LUOGO DA CUSTODIRE (FOTO)

Orti Pace commemorazione

JESI, 21 luglio 2018 –  È iniziata con un breve corteo – ieri sera – la cerimonia di commemorazione, agli Orti Pace, per il 74mo anniversario della liberazione di Jesi avvenuta il 20 luglio del 1944.

In testa la corona d’alloro portata dagli agenti della Polizia Locale, poi il gonfalone del Comune accompagnato dal vice sindaco Luca Butini, le autorità civili e militari, vigili del fuoco, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’Arma, dell’Anpi, con Daniele Fancello, consiglieri comunali, il presidente dell’assise civica, Daniele Massaccesi, il segretraio del Pd, Stefano Bornigia, cittadini anche della comunità straniera molto presente nella zona di via Setificio.

Cerimonia breve ma molto partecipata, come ha sottolineato nell’orazione Butini, più delle altre occasioni.

«Qui la memoria – ha tra l’altro detto – va a un giorno che ha visto finire la guerra. La libertà è un bene prezioso e bisogna saperla coltivare e preservare anche nel rispetto di chi ha dato la vita perché noi oggi potessimo ritrovarci».

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La deposizione della corona al monumento ha scandito i momenti iniziali, l’omaggio a un’opera – dello scultore Giuseppe Campitelli – che ricorda la Battaglia di Montegranale e i bersaglieri che vi morirono per realizzare la fine del giogo nazifascista.

Ma il vice Sindaco, che ha poi voluto accanto a sé anche il consigliere per gli stranieri, Kazi Fokhrul, ha posto l’accento anche sul «rispetto che si deve a questo monumento a cui noi teniamo molto e sul quale non vanno appoggiate bottigliette di birra».

L’amministratore e il consigliere per gli stranieri si erano incontrati prima della cerimonia con alcune famiglie che frequentano il parco e ne è scaturita una collaborazione per la civile custodia dello stesso, frequentemente insozzato e vandalizzato (leggi qui). L’impegno di Kazi Fokhrul e di tutti anche a vigilare per questo bene della comunità.

Pino Nardella

 

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Cronaca

JESI / ORTI PACE: PATTO PER IL PARCO CONTRO SPORCIZIA E VANDALISMO

Orti Pace

JESI, 21 luglio 2018 – Si sono incontrati prima che la cerimonia commemorativa per la liberazione di Jesi avesse inizio. Con il vice sindaco, Luca Butini, il consigliere per gli stranieri, bangladese, Kazi Fokhrul – che ha fatto da tramite –  e alcune famiglie che, abitando nei dintorni degli Orti Pace, lo frequentano con i loro bambini.

Ne è scaturito un Patto per il parco, per custodirlo, per renderlo sempre più fruibile a tutti, perché sia una bene della città al quale tutti dobbiamo voler… bene.

Luca Butini e Kazi Fokhrul

Luca Butini e Kazi Fokhrul

Luogo di grande frequentazione – soprattutto «da parte di chi è arrivato da poco» –  il parco subisce spesso le “attenzioni” più becere, divenendo sovente ricettacolo di rifiuti abbandonati, con i giochi che vengono distrutti e il monumento invaso da bottiglie e lattine.

«Partecipare alla custodia di questo luogo – ha affermato Butini – significa anche avvisare subito, noi in Comune o le forze dell’ordine, appena ci si accorge che si stanno perpetrando atti di vandalismo. Le telecamere di videosorveglianza ci sono e non sarà difficile dare un nome a chi si rende responsabile di gesti incivili».Luca Butini e Kazi Fokhrul

Kazi Fokhrul, sempre molto attivo e partecipe delle problematiche che vivono gli stranieri che lui rappresenta in Consiglio comunale, da parte sua si è impegnato a far passare il “messaggio” che gli Orti Pace meritano di rifiorire al meglio delle possibilità.

Con il contributo di tutti.

p.n.

 

 

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Cronaca

JESI / INCIDENTE AGLI ORTI PACE: INCIAMPA, CADE E SI FRATTURA IL NASO

Incidente Orti Pace

Poco prima della cerimonia di commemorazione per la liberazione di Jesi. L’uomo stava sistemando l’impianto di amplificazione. Sul posto la Croce Verde per il trasporto al pronto soccorso

JESI, 21 luglio 2018Inciampa, cade e sbatte il volto a terra procurandosi una sospetta frattura il naso. Brutta disavventura ieri sera, 20 luglio, per Primo C., agli Orti Pace, prima della cerimonia di commemorazione del 74mo anniversario della Liberazione di Jesi (leggi qui).

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Primo, come al solito, si stava occupando di fornire il servizio di amplificazione per l’orazione ufficiale quando, intorno alle 20.30 è avvenuto l’incidente. Sul posto c’erano già diverse persone, anche il vice sindaco Luca Butini, medico. Prestatigli i primi soccorsi è scattata la chiamata al 118 con l’ambulanza della Croce Verde che si è subito portata in via Setificio e poi nel parco.

I sanitari hanno provveduto ad accertare le sue condizioni e successivamente a sistemarlo sulla barella e condurlo al pronto soccorso dell’ospedale “Carlo Urbani” per le cure del caso.

Durante la successiva cerimonia, che si è svolta senza l’ausilio del microfono, gli auguri di pronta guarigione.

 

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