Attualità
Jesi Alla scuola Federico II è arrivato l’Erasmus Day
Una mattinata di attività laboratoriali e coinvolgenti per invitare gli studenti a riflettere su Unione Europea, senso di comunità e scuola più inclusiva ed efficace nel nome di Erasmo
Jesi – Giovedì 23 ottobre la scuola secondaria di primo grado Federico II ha festeggiato il suo primo Erasmus Day, l’iniziativa fa seguito al viaggio Erasmus in Svezia che ha coinvolto 15 studenti e 5 docenti dell’Istituto.
La mattinata si è trasformata in un’occasione per riflettere sulla storia e sulla geografia dell’Unione Europea, oltre che sulla genesi e lo sviluppo dei vari progetti europei fino all’odierno Erasmus Plus.

Grandi protagonisti della mattinata sono stati i 15 alunni che lo scorso settembre hanno sperimentato lo scambio con la scuola svedese di Boras, cittadina a pochi chilometri da Goteborg, accompagnati da 5 docenti dell’Istituto comprensivo, esperienza che è stata resa possibile grazie al Progetto Erasmus Plus 2021-2027 finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU.
Questi studenti hanno infatti incontrato i compagni di tutte le classi proponendo un piacevole momento di condivisione e un racconto spigliato e originale dell’esperienza vissuta durante il soggiorno.

Ne è emerso un quadro altamente positivo, anche se, dimostrando grande capacità di osservazione e rielaborazione, gli alunni non hanno mancato di mettere in luce anche gli aspetti più critici dell’esperienza scolastica che hanno vissuto con docenti e studenti svedesi. Un confronto, quello con la Svezia, che si è rivelato molto proficuo anche tra i docenti, in un attivo scambio di riflessioni che proseguirà a distanza, grazie alla entusiasta collaborazione dei referenti della scuola ospitante.
Durante il momento di condivisione con i compagni che hanno vissuto in prima persona l’importante esperienza all’estero, gli alunni della scuola Federico II sono stati un pubblico attento e curioso e tutti sono tornati a casa con uno zaino più pesante, carico di nuove conoscenze e soprattutto nuova consapevolezza.

Nella mattinata dell’Erasmus Day, inoltre, i docenti hanno colto l’occasione per proporre a tutti gli studenti della scuola attività di riflessione su vari sistemi scolastici, mettendo a confronto strutture, metodologie e routine diverse per cercare di sviluppare nei ragazzi capacità di analisi e spirito critico. L’esito delle discussioni e delle varie attività laboratoriali che sono state proposte si è trasformato in una serie di bellissimi totem dall’ambizioso titolo, “La scuola che vorrei”.

Molte docenti, poi, hanno fatto un tuffo nel passato, condividendo con le ragazze e i ragazzi i propri vissuti da studentesse universitarie o da giovani insegnanti in missione, segno che la Generazione Erasmus continua a solcare con successo le vie dell’Europa e del confronto tra culture.
(foto in primo piano, alunni e docenti della scuola Federico II a Goteborg, in Svezia)
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