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Jesi Amazon e trasporti, il Sindaco: «Per i dipendenti bus navetta e stazione ferroviaria»

Dopo la presentazione dei dati sull’impatto del mega hub sulla circolazione stradale, Lorenzo Fiordelmondo: «Nessuna ripercussione all’avvio con i mezzi pesanti, ora ci occupiamo dello spostamento dei lavoratori»

Jesi – «Stiamo lavorando alla revisione del trasporto pubblico urbano, che prevede anche la possibilità di creare una linea dedicata ai lavoratori che si sposteranno alla Coppetella per recarsi al lavoro nel nuovo polo logistico di Amazon», questo l’aggiornamento del sindaco Lorenzo Fiordelmondo alla nostra domanda sui trasporti per i futuri dipendenti del mega hub, alla luce del recente incontro con i Sindaci della Vallesina presso la Regione Marche per parlare di intermodalità e trasporti.

Venerdì scorso sono stati infatti presentati i risultati dello studioValutazione degli impatti della struttura intermodale Interporto Marche Spa e del polo Amazon sulla viabilità locale”, commissionato lo scorso febbraio alla società Sintagma da Interporto Marche e Regione, per analizzare gli effetti sul traffico tenendo conto dell’attivazione del nuovo polo logistico e del completamento di Interporto – con parcheggi buffer (zone di sosta strategiche) per i camion, la nuova area per i servizi: albergo, ristorante, officina volante e distributore – sul sistema infrastrutturale dell’area vasta anconetana.

Valutazioni che hanno dato esiti positivi. Le simulazioni effettuate in relazione all’apertura del polo logistico – previso per luglio – evidenziano che il suo impatto è privo di ripercussioni percepibili sulla viabilità. La rete infrastrutturale attuale è quindi in grado di sostenere l’avvio della nuova attività, pur emergendo la necessità di pianificare interventi di ottimizzazione e potenziamento in prospettiva futura.

«I dati dello studio danno concretezza a quanto avevamo ipotizzato circa lo spostamento dei mezzi pesanti – ha evidenziato il Sindaco -, dimostrando che solo il 50% dei camion utilizzerà l’autostrada (in base all’analisi il 40% si sposta verso nord e il 10% verso sud ndr) mentre l’altro 50% si muoverà sull’asse est-ovest, quindi sulla Statale 76».

Un dato che, al momento, sembra attenuare le preoccupazioni riguardo alle difficoltà di smaltire il traffico provocato dall’arrivo di Amazon e di decongestionare i flussi al casello autostradale di Ancona Nord – soprattutto se verrà attivato quello di Ancona Centro – tra le ipotesi avanzate nei mesi scorsi c’è stata anche quella di ampliare proprio quel casello e di realizzare una bretella tra l’uscita autostradale di Montemarciano e l’Interporto.

«Lo studio ha dimostrato chiaramente che questa ipotesi sarebbe di scarsa utilità», ha spiegato il Sindaco, essendo il flusso di mezzi pesanti da Montemarciano, risultato esiguo.

«Posto dunque che lo spostamento dei mezzi pesanti, come certificato dallo studio di Sintagma (nel complesso dall’analisi risulta un incremento di traffico del 4% ndr) non avrà ripercussioni sulla viabilità, il nostro obiettivo è di concentrarci invece sugli spostamenti dei dipendenti», ha aggiunto Lorenzo Fiordelmondo.

Quella del bus navetta sarebbe al momento l’ipotesi più immediata da realizzare e che consentirebbe lo spostamento dei lavoratori – saranno 1.000 i dipendenti a regime entro 3 anni – da Jesi alla Coppetella. Un supporto «non solo per chi proviene dalla Vallesina ma anche per chi si sposta da altri Comuni e raggiunge Jesi in treno per poi proseguire con l’autobus. In base ai dati Amazon relativi alle abitudini dei dipendenti in altri stabilimenti, sarebbe circa un 30% quello che si avvale dell’autobus per recarsi al lavoro».

Secondo le proiezioni di Amazon per il Polo della Coppetella, ad oggi – cioè in assenza della linea bus dedicata – la stima è che l’85% dei dipendenti arrivi e parta dall’hub con auto propria, un movimento di 3.800 auto, tra ingressi e uscite, che spalmati sulle 24 ore non comporterebbe criticità. Con l’attuazione di una linea bus dedicata quindi, questo 15% di lavoratori che usufruirebbero dei mezzi pubblici, potrebbe salire al 30% come accade in altri stabilimenti.

«Fermo restando che resta aperto l’interessamento per la realizzazione della fermata ferroviaria all’interno di Interporto (foto i primo piano), per la quale stanno proseguendo le interlocuzioni con Rfi», ha specificato il Sindaco.

Nel corso dell’incontro per la presentazione dello studio di Sintagma, infatti, l’assessore regionale a porti, aeroporto e interporto, Giacomo Bugaro, ha annunciato un prossimo incontro con Rfi previsto per l’11 giugno. Risale al 2023 la petizione firmata dai 18 Sindaci della Vallesina che chiedevano di realizzare proprio questa fermata.

Quanto alla revisione del trasporto pubblico che prevede anche una linea dedicata per l’Interporto, il Comune aveva attivato il 2 febbraio, sulla piattaforma Jesi Partecipa, il questionario rivolto alla cittadinanza per ripensare integralmente il servizio di mobilità urbana.


L’obiettivo, effettuare una revisione profonda del trasporto locale che a Jesi non subiva una revisione da moltissimi anni. Anni in cui le abitudini e le esigenze della città sono cambiate così come i tragitti quotidiani.

(foto in primo piano, la fermata ferroviaria all’Interporto Marche)

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