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Cronaca

JESI / Asp, la popolazione cala e la povertà è in aumento

Il Profilo di Comunità redatto dall’Azienda servizi alla persona dell’Ambito 9 fotografa una città e un territorio profondamente cambiati

JESI, 13 maggio 2021Capire i bisogni di una comunità e analizzare le risposte che il welfare locale riesce a dare: sono questi gli scopi del Profilo di comunità, un dossier indispensabile per la pianificazione dei servizi sociali, redatto dall’Asp Ambito 9.

Franco Pesaresi e Matteo Marasca

«Un punto di partenza che consente alle Amministrazioni di studiare percorsi di programmazione così da migliorare nel tempo l’offerta sociale», ha spiegato Matteo Marasca, presidente dell’Asp.

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Leggendo il Profilo di Comunità, alcuni aspetti paiono delinearsi in modo chiaro e riguardano l’intero territorio dei 21 Comuni della Vallesina che compongono l’Ambito territoriale sociale di Jesi. La popolazione si riduce gradualmente: dal 2014 si è costantemente ridotta passando da 109.043 del 2013 a 105.866 del 2020.

La riduzione è alimentata dal saldo naturale negativo e cioè dalla differenza fra i decessi e i nuovi nati. Negli ultimi 10 anni, il tasso di natalità si è ridotto addirittura del 40%. Oggi, il totale dei decessi annui che si registrano nel territorio dell’Ambito sociale di Jesi sono oltre il doppio dei nuovi nati.

«A Jesi in media i nuclei familiari sono composti da due persone, circa un terzo degli ultra settantaquattrenni abita da solo e questo significa maggiore solitudine e più problemi di assistenza», ha spiegato il direttore Franco Pesaresi.

Villa Borgognoni sede dell’Asp

Si modificano, dunque, anche la struttura e le caratteristiche delle famiglie. La popolazione diminuisce, le famiglie aumentano e conseguentemente si riduce gradualmente il numero medio di componenti di ciascun nucleo.

Nel Comune di Jesi le famiglie sono passate da 15.473 del 2003 a 17.774 del 2016, mentre il numero medio di componenti per famiglia si è ridotto da 2,56 a 2,0. A livello di Ambito, il numero medio dei componenti delle famiglie sale a 2,41, leggermente superiore a quello medio di 2,3 della regione Marche.

«Popolazione straniera in diminuzione – prosegue Pesaresi -, cresciuta costantemente fino al 2013 quando raggiungeva la quota del 10,3% di quella complessiva. Un calo che nel nostro territorio si è verificato prima che a livello nazionale, legato anche alle minori opportunità di lavoro».

Dal 2014 tale quota è costantemente diminuita fino a raggiungere l’attuale 9,2%. La metà degli stranieri è costituita da europei, mentre quasi un quarto è costituita da africani.

Cresce invece la solitudine delle persone: il documento mostra che le famiglie composte da una sola persona costituiscono il 28,3% del totale.

Si tratta di 13.201 persone del territorio dell’Ambito, di cui 12.343 abitano da sole. E si tratta soprattutto di persone anziane: il 16% della popolazione tra i 55 e i 74 anni vive da sola, percentuale che cresce al 38,3% per le persone con più di 74 anni.

Aumenta anche la povertà: «Sono circa 6mila le persone assistite in tutti i 21 Comuni dell’Ambito per una spesa pro capite pari a 222 euro. A pesare è senz’altro la pandemia. Sono aumentate la povertà, la solitudine e l’ansia» chiarisce Pesaresi.

La chiusura o il ridimensionamento di una serie di attività economiche a seguito della pandemia da Covid-19 ha prodotto un aumento delle famiglie in povertà o a rischio di povertà: nel 2020 le famiglie beneficiarie del Reddito di cittadinanza sono state 1.013 a cui si devono aggiungere altre 310 famiglie a cui il beneficio è stato revocato/decaduto.

Anche le iniziative di distribuzione dei voucher alimentari finanziati dal Governo hanno fatto emergere numeri elevatissimi di persone che ne hanno fatto richiesta, la gran parte delle quali si sono trovate per la prima volta nella condizione di bisogno.

Eleonora Dottori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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