Opinioni
Jesi Assemblea Viale, «perchè fischiare e insultare un sedicenne?»
La condanna della Rete degli studenti medi di Jesi, «umiliato e fatto tacere un rappresentante di un sindacato studentesco che non parlava per se stesso, ma per molte ragazze e molti ragazzi»
Jesi – Condanniamo fermamente i fatti avvenuti la sera del 4 giugno. Vedere una sala piena di adulti fischiare e insultare un sedicenne che tenta di parlare ed esprimere un’opinione condivisa da altre studentesse e studenti come lui è oltremodo disgustoso.
Questo comunicato stampa ha il solo fine di far riflettere la cittadinanza su alcuni fatti, andando oltre qualsiasi posizione rispetto al progetto di restyling del Viale della Vittoria.
Quello che l’altra sera non è stato concluso era un discorso scritto e concordato dalle decine di tesserate e tesserati alla Rete a seguito di ripetuti confronti sulla questione Viale della Vittoria. Il ragazzo (minorenne, ci teniamo a specificarlo) è stato scelto casualmente per leggerlo, dal momento che a gran parte delle ragazze e dei ragazzi lì presenti non era stato concesso di entrare e prendere parte all’assemblea.
Si tratta, innanzitutto, di un’espressione di evidente ipocrisia: ricordiamo benissimo che la locandina recitava: “Partecipa. Confrontiamoci. Decidiamo insieme”, ma si è comunque umiliato e fatto tacere un rappresentante di un sindacato studentesco che non parlava per se stesso, ma per molte ragazze e molti ragazzi che frequentano ogni giorno le scuole superiori di Jesi. Con quel dissenso, così stupidamente rumoroso, si è voluta mettere a tacere una parte di cittadinanza, fatta da studentesse e da studenti, che aveva tutto il diritto e il dovere di esprimersi riguardo al tema affrontato quella sera. Per non parlare, poi, di tutte le persone, cittadine e cittadini di Jesi, con le opinioni più disparate riguardo al progetto di restyling del Viale della Vittoria, che non hanno potuto partecipare al confronto a causa di giochi poco chiari con la distribuzione dei biglietti.
Ma ciò che si cela dietro quei fischi tanto vili è una comunità che non ha avvenire: non lasciare uno spazio di opinione, per quanto essa sia diversa da altre, alle nuove generazioni, e quindi al futuro di questa società, significa condannarsi inevitabilmente al declino.
Alcuni episodi a cui abbiamo assistito sono inenarrabili, perché carichi di un cinismo e un’assoluta mancanza di rispetto ai quali è difficile credere.
Riguardo ai commenti fatti a posteriori dell’assemblea, riteniamo ci sia poco da dire: invitiamo semplicemente a non rendere spiacevole il dibattito politico cittadino con attacchi personali, in particolar modo contro soggetti minori. L’incredulità che si può sperimentare nella constatazione che esistano studenti capaci di esprimersi con un linguaggio che non sia quello di certi commenti su Facebook è facilmente superabile aprendosi più spesso all’ascolto delle nuove generazioni.
La Rete degli Studenti Medi di Jesi sostiene nella maniera più assoluta il confronto e la partecipazione di tutta la cittadinanza jesina relativamente alla questione “Restyling del Viale”, a patto che venga garantito il rispetto di chiunque si esprima a riguardo.
Quello del 4 giugno, però, è stato un tristissimo spettacolo: la volgare incapacità di trovare un dialogo.
Decine di adulti che fischiano un sedicenne e poi lo accusano di essere un attore: grande esempio di spessore morale e maturità. Ironico pensare che queste persone siano le stesse che pretendono di essere un modello dal quale dovremmo imparare.
Rete degli studenti medi di Jesi
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