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Lettere & Opinioni

JESI / Bacci fascista? Per Alessandro Gigli solo stupidaggini

Massimo Bacci

Dato che molte persone che oggi con accanimento lessicale chiamiamo di sinistra lo ritengono tale, elencherò alcune delle cose mussoliniane che ha fatto per questa città

Spero che i lettori di questo giornale leggano e riflettano con attenzione e partecipazione su quello che sto per scrivere.
Massimo Bacci, l’attuale Sindaco di Jesi, è stato mio compagno di classe al liceo scientifico e da quel momento è nata un’amicizia profonda e sincera, ancora viva e forte oggi.
Questo lato empatico però deve andarsene quando si deve valutare anche un amico: bisogna distaccarsi ed essere lucidi, logici, sinceri e il più possibile oggettivi.

Dato che molte persone che oggi con accanimento lessicale chiamiamo di sinistra lo ritengono un fascista, elencherò alcune delle cose mussoliniane che ha fatto Bacci per questa città:
1 – nuovo centro per l’Alzheimer (per chi dimentica come voi),
2 – nuovo centro per autistici (i nazifascisti li gasavano),
3 – riaperta la Casa delle Genti (per chi è privo di fissa dimora… un vero ariano!),
4 – centro Maschiamonte per disabili rinnovato e potenziato (i nazifascisti gli davano alloggio ad Auschwitz),
5 – aumentato da 3 a 7 milioni di euro il finanziamento da dare alle persone con problemi economici ed esistenziali in generale (anche questo un editto molto fascista…!)
N.B. In Italia, in tutta Italia, Jesi è al terzo posto dopo Roma e Bologna per l’accoglienza e la buona collocazione dei cosiddetti immigrati, in sinergia con altri 25 Comuni limitrofi.

Alessandro Gigli
Alessandro Gigli

Queste sono alcune delle scelte sociali, le più importanti, che questo manipolo di fascisti guidati da Bacci, ha fatto per la città e per il territorio.
Non so quanti sindaci si siano dedicati così tanto alle persone con più problemi, ma credo che chi sia realmente di sinistra, cioè che si rifà alle parole chiave della rivoluzione francese, dovrebbe applaudire, invece di urlargli “fascista”.
Ma oggi le persone cosiddette di sinistra hanno solo la lingua di sinistra, forse pretendono che il sindaco gli attappi la buca sotto casa, gli raccomandi il figlio per la banca, gli dia un permesso per la ztl, gli tolga una multa… e sorrida al loro clientelismo innato (di centro, di destra, di sinistra, di sopra, di sotto, di luna e di stelle).
A forza di dare a chi non la pensa come te del fascista, si rischia di perdere di vista chi lo è sul serio. Ed è proprio quello che sta accadendo.

Alessandro “Giglio” Gigli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

: JESI / “Matita ribelle”: Alessandro Gigli a Palazzo dei Convegni

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Giampiero
Giampiero
12 Gennaio 2021 11:28

Approvo quello che scrive Alessandro..e non credo però sulla convinzione di quelli che danno del fascista al sindaco Bacci …sicuramente non hanno mai vissuto quel periodo e le realtà di queste poche frange faziose non fanno parte dell’ Italia se non come regioni già conclamate che non vi sto’ ad elencare e sempre in pochi nostalgici di quel periodo Figuruamoci una piccola realtà cittadina come Jesi.

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