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Cronaca

Jesi “Benvenuti Amazonian”, il primo giorno di lavoro all’hub – Video

I dipendenti in coda per varcare l’ingresso del centro logistico alla Coppetella che da ieri mattina è ufficialmente operativo, l’apertura ha mobilitato anche la politica cittadina

Jesi – «Vengo da Forlì e questo primo giorno di lavoro nel nuovo Polo segna per me la tappa di un percorso che mi vede impegnato in Amazon da circa un anno e mezzo. L’augurio è che la mia esperienza in questa multinazionale possa durare a lungo».

Così uno dei dipendenti assunti al mega hub situato presso l’Interporto Marche, ha raccontato con semplicità e ottimismo l’avvio ufficiale delle attività di ieri mattina.

Benvenuti Amazonian, il cartello che accoglie il secondo turno in entrata alle 14.30 di ieri. Il primo era entrato alle 6.30. Un po’ come il primo giorno di scuola, anche perchè stavolta ai neo lavoratori amazonian sono state impartite lezioni sulla sicurezza e sulla funzione che andranno a svolgere.

C’è emozione, ci sono sorrisi, ci si sente parte di qualcosa di grande. In tutti i sensi. Si è arrivati prima, per l’accoglienza, sotto un caldo che mordeva ma per fortuna l’acqua veniva distribuita sotto il tendone che offre un riparo dalla calura e sistemato proprio all’entrata, dove vengono distribuiti una sacca, due borracce e un recipiente per contenere cibo. E c’è anche un primo pacco, un set della collezione Lego Botanicals.

Sigla di riferimento per Jesi AOI-1 con simbolo Diomede, li si trova sulla cartellonistica di accesso al nostro sito del colosso dell’e-commerce. L’apertura dell’hub non ha registrato per ora particolari ripercussioni sul traffico, come era prevedibile, sarà necessario attendere che l’attività di distribuzione entri a pieno regime per poter valutare realmente l’impatto sulla viabilità circostante e capire effettivamente se le osservazioni emerse dallo studio eseguito dalla Società di ingegneria Sintagma di Perugia, trovino riscontro nella realtà.

Vedi anche: Lo studio Interporto e Amazon, impatto privo di ripercussioni sulla viabilità

Per ora c’è tutto l’entusiasmo di chi, come neo dipendente dello stabilimento jesino, ieri mattina ha varcato la soglia del nuovo polo logistico, badge in mano, che è il nono centro di distribuzione Amazon in Italia e primo nelle Marche, con 18 milioni di euro d’investimento per la realizzazione su 60mila mq. Come noto, la struttura prevede la creazione di 1.000 posti di lavoro a tempo indeterminato entro i prossimi tre anni, parte dei dipendenti riferisce di non essere alla prima esperienza in Amazon ma di provenire da altri stabilimenti.

«Una grande emozione, resteremo nella storia», afferma uno di loro, «vengo dallo stabilimento di Novara mi sono trasferito qua per una ventina di giorni», ha detto un altro, «ho già lavorato in Amazon, qui a Jesi per me inizia una nuova avventura, speriamo che duri», ha testimoniato una ragazza, «lavoravo nello stabilimento di Colleferro, vicino Roma, adesso mi sono trasferito nelle Marche», fa un altro.

Ma c’è anche chi è alla prima esperienza e spera in una carriera duratura nella multinazionale: «Per me è la prima volta in Amazon, abbiamo partecipato al corso di formazione e adesso siamo qui, speriamo che continui e di essere assunti a tempo indeterminato».

All’interno di un centro di distribuzione Amazon esistono oltre 60 ruoli differenti: dai professionisti del procurement ai responsabili finance, dagli specialisti IT agli addetti al controllo qualità, dagli esperti di sicurezza e automazione fino agli operatori di magazzino.

Attualmente è operativo anche un servizio di bus navetta che trasporta i lavoratori all’ingresso del Polo Logistico. Quando l’impianto sarà a regime l’Amministrazione comunale aveva parlato dell’attivazione di un servizio dedicato del trasporto pubblico locale e delle interlocuzioni con Rfi per attivare la fermata della stazione ferroviaria già presente all’interno di Interporto.

Leggi anche: Jesi Il Centro Amazon è ufficialmente operativo

Soddisfazione per l’apertura jesina da parte dell’azienda che proprio ieri, nell’annunciare l’avvio dell’attività di distribuzione, ha evidenziato la possibilità di rafforzare «la nostra presenza nelle Marche e nella regione adriatica, un territorio con un tessuto imprenditoriale vivace e una forte vocazione manifatturiera», come sottolineato da Giorgio Busnelli, Country Manager di Amazon.

«Questo sito ci permetterà di servire più velocemente i clienti del Centro Italia e, allo stesso tempo, di offrire alle piccole e medie imprese marchigiane un nuovo punto di accesso per raggiungere milioni di clienti in Italia e in Europa. In quindici anni di presenza nel Paese abbiamo investito oltre 25 miliardi di euro: Jesi rappresenta il capitolo più recente».

Nel frattempo dal mondo della politica cittadina si sono sollevati i commenti di soddisfazione ma anche di preoccupazione.

«Questa apertura appresenta una grande opportunità occupazionale e di sviluppo, che porta con sé inevitabili domande e profonde complessità da affrontare insieme. Il mio pensiero oggi è rivolto soprattutto alle centinaia di lavoratrici e lavoratori che di questa storia saranno protagonisti e che a questo lavoro affidano le loro legittime aspirazioni di vita», ha commentato il sindaco Lorenzo Fiordelmondo.

«Oggi Jesi parla una lingua internazionale. Tuttavia, in questo percorso, la persona, la comunità e il territorio della Vallesina devono restare al centro. Lo sviluppo ha valore solo se è accompagnato dalla dignità del lavoro, dalla tutela dell’ambiente e dalla giustizia sociale», dicono dal Partito democratico cittadino.

Ma c’è chi rivendica la paternità dell’operazione: «Una grande opportunità per il territorio, per Jesi, per la nostra comunità, che ha un nome e una Amministrazione: Massimo Bacci. Sconcertante il silenzio verso chi ha reso possibile tutto ciò», dicono da Jesiamo.

«L’apertura del polo logistico di Amazon a Jesi è il frutto di scelte politiche e di attività amministrative avviate e sostanzialmente concluse durante la consiliatura della mia maggioranza», ha commentato l’ex sindaco Massimo Bacci.

«Il ruolo decisivo del Presidente della Regione, Francesco Acquaroli, è stato fortemente orientato dalle indicazioni e dalle priorità espresse dalla maggioranza del Comune di Jesi. Una maggioranza che ha sostenuto con convinzione la nomina di Massimo Stronati alla guida dell’Interporto: una scelta che si è rivelata determinante», ha evidenziato.

Dal canto suo il presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati, ha espresso tutta la soddisfazione per l’apertura dell’hub e guarda avanti verso le ulteriori possibilità di sviluppo di Interporto.

«Oggi è un giorno di risveglio per un’economia che partendo dall’industria e dall’agricoltura, ora può guardare alla frontiera evoluta dei servizi, del commercio, della digitalizzazione e della sostenibilità. Con l’operatività di un colosso della logistica come Amazon, Jesi e la Vallesina giocano una partita importante in uno scacchiere internazionale e mondiale», ha commentato.

«L’Interporto è un’infrastruttura dell’intera comunità, della nostra regione, di tutti, e va vista all’interno di un sistema infrastrutturale che ci vede insieme al porto di Ancona e all’aeroporto protagonisti del rilancio dell’economia marchigiana».

«Ci sono contatti in corso con players internazionali. Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato il bando per la locazione dei lotti della Palazzina Direzionale di Jesi. Si tratta di un avviso d’asta per l’assegnazione in locazione dei lotti immobiliari situati all’interno della Palazzina Direzionale dell’Interporto, in via Coppetella 4 a Jesi. Stiamo quindi finalmente valorizzando spazi importantissimi che ricadono nell’area della struttura interportuale e saremo sicuramente in grado di attrarre attività direzionali e commerciali, favorendo nuove opportunità di sviluppo economico e imprenditoriale sul territorio».

«Abbiamo già ricevuto molte richieste informali di informazioni da parte di importanti gruppi e stiamo lavorando per rendere l’area di Interporto sempre più all’avanguardia nei servizi strategici per la logistica e l’economia. I locali disponibili, ad oggi, comprendono sei unità direzionali situate al secondo piano della Palazzina Direzionale».


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