Cronaca
Jesi Bimbo deceduto nella culla, esposto dei genitori contro la pediatra
La Procura non aveva ritenuto necessario procedere con gli accertamenti medico legali, l’Ast ha disposto il riscontro diagnostico per questa mattina all’Istituto di Medicina Legale di Torrette
Jesi – Perchè il piccolo Elijah non c’è più? È la domanda che, nel dolore, da domenica pomeriggio, giorno del decesso nella culla, si stanno ponendo i genitori, di origine nigeriana. Ed è da questa richiesta di chiarezza che scaturisce l’esposto presentato in Procura contro la pediatra che lo aveva in cura.
Il piccolo, di sei mesi, è morto per un arresto cardiaco, a nulla erano valsi, purtoppo, i tentativi di soccorso da parte dei sanitari che si erano prodigati per rianimarlo nell’abitazione di via XXIV Maggio. Era nato prematuro, salute delicata, ma a quanto emerso nulla lasciava presagire ciò che poi è avvenuto. I recenti controlli non avrebbero rilevato gravi criticità.
Morte naturale, secondo i riscontri emersi. E la Procura, pertanto, non aveva ritenuto necessario procedere con l’esane autoptico, restituendo lunedì la piccola salma ai familiari per essere ricomposta presso la Casa del commiato David Icof.
Nel frattempo, però, motu proprio, è intervenuta l’Azienda sanitaria territoriale, che ha disposto a sua volta il riscontro diagnostico per cercare le cause, come avviene in caso di morte improvvisa di un neonato (Sids, sindrome della morte in culla), riscontro che è in programma stamattina (9.30) all’Istituto di medicina legale di Torrette.
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