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Jesi

JESI / BINCI (PD) INTERROGA: PERCHE’ I LAVORI ESEGUITI AL VIALE DELLA VITTORIA GIA’ SONO DA RIFARE

JESI, 12 luglio 2018 – A distanza di mesi dall’effettuazione dell’intervento e a poco meno dal manifestarsi di ampi spazi caratterizzati dalle tipiche “ragnatele” sul fondo stradale appena asfaltato, il Consigliere comunale del PD, Andrea Binci presenta una interpellanza al Presidente del Consiglio Comunale.

Binci parte dal momento in cui la Giunta Comunale “licenziò” la delibera relativa all’esecuzione dei lavori di ripristino della pavimentazione stradale in viale della Vittoria; era il mese di luglio 2017.

I lavori avrebbero dovuto eliminare gli avvallamenti e le buche allora presenti con un sistema di intervento “che – leggiamo nell’interpellanza – in alternativa alle tecniche tradizionali si è proceduto con la tecnica della stabilizzazione a calce e cemento del sottofondo, in quanto la lavorazione sarebbe stata rapidissima, garantendo notevoli doti di portanza e durata nel tempo”. Per eseguire questo intervento fu prevista una spesa di 97.600,00 euro.

Dopo un primo momento caratterizzato da un fondo stradale apparentemente ben realizzato le cose presero un’altra strada “il viale della Vittoria – scrive Binci – inizia a presentare in più punti segni di cedimento e avvallamento, in particolare nei tratti in prossimità a via Erbarella del Cavalcavia che sono stati oggetto dell’intervento di cui sopra; che tali avvallamenti potrebbero essere causati dalla presenza di tubazioni di Italgas e di Multiservizi; che ad oggi non sono stati effettuati interventi per eliminare gli avvallamenti presenti sulla carreggiata stradale”.

Alla luce di queste imperfezioni nell’esecuzione “a regola d’arte” dei lavori, il consigliere del PD “Chiede quali provvedimenti ha inteso adottare l’Amministrazione comunale o come intende trattare la questione relativa, per risolvere le criticità sopra indicate”. A questa richiesta se ne aggiungono molte altre da parte dei cittadini del tipo: “ma chi paga?”, oppure “chi ha controllato l’andamento dei lavori?”, o anche, “ma l’azienda incaricata dei lavori ha seguito attentamente i dettami del progetto?”.

s.b.

 

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Cronaca

JESI / SCUOLA “MARTIRI” DA RIMETTERE A NUOVO, INIZIATI I LAVORI LUNGHI UN ANNO

Scuola Martiri

JESI, 21 luglio 2017Iniziati i lavori di adeguamento strutturale e antincendio alla scuola “Martiri della Libertà” di via Asiago (foto in primo piano).

L’intervento è finalizzato a mettere in piena sicurezza l’edificio dopo che erano state evidenziate specifiche criticità al temine delle verifiche di vulnerabilità sismica. Il Miur – Ministero istruzione, università e ricerca – ha concesso a tal fine un contributo di 572 mila euro mentre altri 100 mila provengono da risorse di bilancio.

Porte chiuse, perciò, per tutto il prossimo anno scolastico 2018 – 2019 ad alunni e insegnanti – corpo docente di una ventina di unità compreso il sostegno –  che dovranno spostarsi presso altre sedi già identificate nella scuola primaria “Gemma Perchi”, a Minonna, in via Musone, e nella secondaria inferiore “Federico II” di piazzale San Savino.

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Alla riapertura del prossimo settembre, quindi, 10 classi per circa 200 alunni saranno distribuite con le 5 del tempo pieno – orario 8 / 16 – destinate alla “Perchi”, mentre le restanti 5 del modulo alla “Federico II“: prime, seconde e terze dalle 8.15 alle 12.45 invece le quarte e le quinte dalle 8.15 alle 13.05.

Per i genitori impossibilitati ad accompagnare i propri figli a scuola presso le due sedi scolastiche sarà attivato un servizio di bus navetta gratuito. Partirà dal parcheggio antistante la scuola “Martiri della Libertà” e vi ritornerà provenendo dalle scuole a fine lezione.

Discorso diverso, invece, per gli alunni che usufruiscono dello scuolabus, i quali saranno trasportati e riaccompagnati a casa con le stesse modalità già in atto con orari in via di definizione in base al percorso alternativo, considerato che il ponte San Carlo sul fiume Esino è chiuso al traffico pesante e la “Perchi” si trova sull’altra sponda.

p.n.

 

 

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Calcio

LETTERE & OPINIONI / POLITA E GLI EX SOCI CHIUDONO DEFINITIVAMENTE CON LA JESINA CALCIO

JESI, 21 luglio 2018Interpretando anche il pensiero degli altri ex soci della Jesina calcio, abbiamo preso atto con piacere che la squadra leoncella è rimasta virtualmente in serie D.

Dopo le ultime stagioni sportive connotate da risorse economiche limitate, si chiude definitivamente un ciclo con la permanenza in categoria superiore, con un vivaio di circa 360 tesserati, con la gestione dello Stadio Carotti e un bel pullman donato dagli ex soci che permetterà economie nella voci trasporti.

La permanenza in serie D è conseguenza della domanda inoltrata dai nuovi soci, ma anche di una situazione consolidata negli anni e dal punteggio che ne è conseguito nonché dal fatto che non esistono debiti in Lega calcio.

Sotto il profilo economico la Jesina calcio srl e la Jesina Accademy chiudono rispettivamente con una perdita ed un attivo che si compensano, per cui la nuova compagine sociale potrà affrontare le prossime stagioni con una gestione che potrà tendere al riequilibrio di bilancio avvalendosi delle opportunità offerte dalla legislazione ed in particolare dalla legge 398.

Tralasciando l’errore (forse uno dei pochi) commesso nell’ultima stagione di aver fatto gestire per alcuni mesi la Società a terzi esterni, dicotomia che anche nello sport non premia, desideriamo ringraziare l’Amministrazione Comunale e tutti coloro che a vario titolo hanno collaborato in società, i calciatori, tecnici, dirigenti, tecnici del settore giovanile, gli sportivi, gli organi di informazione ed ovviamente tutti gli sponsor che hanno sostenuto la gestione finanziaria.

Sul contenuto ed il rispetto dei patti che hanno accompagnato il passaggio di proprietà dagli ex soci ai nuovi soci riferiremo, se richiesto, all’Amministrazione Comunale.

Avv. Marco Polita a nome degli ex soci

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Cronaca

JESI / COMMEMORAZIONE DELLA LIBERAZIONE: ORTI PACE LUOGO DELLA MEMORIA E LUOGO DA CUSTODIRE (FOTO)

Orti Pace commemorazione

JESI, 21 luglio 2018 –  È iniziata con un breve corteo – ieri sera – la cerimonia di commemorazione, agli Orti Pace, per il 74mo anniversario della liberazione di Jesi avvenuta il 20 luglio del 1944.

In testa la corona d’alloro portata dagli agenti della Polizia Locale, poi il gonfalone del Comune accompagnato dal vice sindaco Luca Butini, le autorità civili e militari, vigili del fuoco, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’Arma, dell’Anpi, con Daniele Fancello, consiglieri comunali, il presidente dell’assise civica, Daniele Massaccesi, il segretraio del Pd, Stefano Bornigia, cittadini anche della comunità straniera molto presente nella zona di via Setificio.

Cerimonia breve ma molto partecipata, come ha sottolineato nell’orazione Butini, più delle altre occasioni.

«Qui la memoria – ha tra l’altro detto – va a un giorno che ha visto finire la guerra. La libertà è un bene prezioso e bisogna saperla coltivare e preservare anche nel rispetto di chi ha dato la vita perché noi oggi potessimo ritrovarci».

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La deposizione della corona al monumento ha scandito i momenti iniziali, l’omaggio a un’opera – dello scultore Giuseppe Campitelli – che ricorda la Battaglia di Montegranale e i bersaglieri che vi morirono per realizzare la fine del giogo nazifascista.

Ma il vice Sindaco, che ha poi voluto accanto a sé anche il consigliere per gli stranieri, Kazi Fokhrul, ha posto l’accento anche sul «rispetto che si deve a questo monumento a cui noi teniamo molto e sul quale non vanno appoggiate bottigliette di birra».

L’amministratore e il consigliere per gli stranieri si erano incontrati prima della cerimonia con alcune famiglie che frequentano il parco e ne è scaturita una collaborazione per la civile custodia dello stesso, frequentemente insozzato e vandalizzato (leggi qui). L’impegno di Kazi Fokhrul e di tutti anche a vigilare per questo bene della comunità.

Pino Nardella

 

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