Cronaca
Jesi Bombe d’acqua, stop agli allagamenti con le vasche di raccolta in via del Burrone
Presentato da Comune e Viva Servizi il progetto nell’area del cantiere dove verranno installati i manufatti interrati per l’accumulo delle acque meteoriche e il successivo graduale rilascio
Jesi – Saranno terminati entro il 9 ottobre di quest’anno i lavori per la costruzione delle tre vasche di raccolta di prima pioggia in via del Burrone, nell’area verde adiacente al Polisportivo Cardinaletti, che avranno lo scopo di raccogliere l’acqua piovana in eccesso, evitando che si sovraccarichi il sistema fognario cittadino e non si creino problemi di esondazioni e allagamenti, come avvenuto in diverse occasioni negli anni scorsi.
È stato presentato stamattina il progetto di intervento per la sicurezza idraulica del territorio, promosso dal Comune di Jesi e da VivaServizi, che prevede la realizzazione delle vasche interrate, i cui lavori sono iniziati a gennaio 2026 e avranno durata di 9 mesi. Pari a 900mila euro il costo dell’intervento a carico di VivaServizi, di 200mila euro il contributo dell’Ente comunale.

«Si è trattato di un lavoro lungo e complesso che ha visto la sinergia e l’unione di intenti tra questa Amministrazione e VivaServizi per arrivare alla progettazione ed alla realizzazione dell’intervento», ha spiegato l’assessora ai lavori pubblici Valeria Melappioni.
«Una soluzione che risponde a un problema annoso, quello delle esondazioni e degli allagamenti in questa zona della città, che non riguarda soltanto via del Burrone ma si estende fino a via XX Luglio e via Roma, raccogliendo dunque le esigenze e le segnalazioni di disagio di un’ampia area di Jesi».
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Dopo una fase preliminare di allestimento del cantiere e delle prove di carotaggio e bonifica bellica, eseguite nei mesi scorsi, ora si provvederà all’installazione dei manufatti interrati, «tre volumi disposti in parallelo, per una lunghezza di 87 metri, che avranno una capienza totale di 1.000 metri cubi di accumulo», ha spiegato nell’intervento tecnico il responsabile lavori per VivaServizi, Lorenzo Burzacca.

La funzionalità sarà quella di raccogliere le acque degli eventi meteorici e di accumularla per poi rilasciarla nei periodi di secco, attraverso un sistema automatizzato di scarico tramite pompe e un deflusso controllato al depuratore.

Una volta terminati i lavori l’area verde sarà completamente ripristinata e le vasche non saranno visibili, l’accesso tramite apposite aperture sarà consentito solo agli addetti alla manutenzione. L’area di riferimento sulla quale andrà ad agire l’intervento copre circa 12 ettari prevalentemente occupati da case, impianti sportivi e aree verdi.
«Notevoli i vantaggi sulla gestione del carico idraulico del sistema fognario cittadino, basato in prevalenza su fognature miste, che gestiscono cioè sia le acque provenienti dagli scarichi delle abitazioni sia le acque meteoriche», ha evidenziato il direttore generale di VivaServizi, Moreno Clementi.

Un sistema, quindi, che a fronte dei cambiamenti climatici degli ultimi anni non è più in grado – lo dimostrano gli episodi di esondazione – di reggere alle quantità di pioggia che si accumulano in poche ore a causa delle ormai note bombe d’acqua e che necessita dell’ausilio di altri strumenti come appunto le vasche di raccolta pioggia.
«Abbiamo risposto a un’esigenza della città, il ruscellamento che a partire da questa zona creava problemi a un’area molto ampia mettendo a rischio abitazioni e infrastrutture e richiedeva quindi l’urgenza di un intervento strutturale mirato», ha aggiunto il sindaco Lorenzo Fiordelmondo evidenziando «l’importante sinergia che si è attivata con VivaServizi per dare una risoluzione al problema».
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