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Cronaca

JESI / Calendario delle cipolle: la nostra salute dipende anche da quella dell’ambiente

Realizzato da Alfio Lillini, oltre a fare una previsione di massima del meteo nei mesi, è occasione di riflessione sulle risorse del nostro pianeta

JESI, 2 gennaio 2021- Lo jesino appassionato di meteorologia, Alfio Lillini, come di consueto ha preparato le previsioni per l’anno nuovo consultando le cipolle.

«L’anno 2020 fortunatamente si è concluso! Più bisesto e funesto non poteva essere, dicevo un anno fa, di non aspettarsi un anno fertile e prosperoso ma addirittura una pandemia non era affatto prevedibile, purtroppo. Ma il Natale 2020 senza luna, (dove sette pecore non fa per una?) non è di buon augurio per un 2021 solare, per il resto siamo ancora all’interno di una pandemia».

Alfio Lillini
Alfio Lillini

Per l’anno 2021 i segnali della natura, anche con un certo anticipo, ci fanno intendere di avere «un inverno diverso dagli ultimi anni, (forse avremmo anche la neve a quote medio basse) che tanto serve per rimpinguare la falda acquifera, nell’autunno scorso si sono seccati pozzi quasi secolari, non era mai accaduto! E’ da un po’ che raschiamo il barile: fare più attenzione al consumo dell’acqua è meglio per tutti. Le mezze stagioni ritornano a farsi vedere come da calendario, con pioggia abbastanza presente in primavera, il caldo da fine maggio, l’afa e il caldo a volontà dopo la prima decade di giugno, caldo torrido e afa a luglio e agosto, le prime piogge a settembre, ottobre ci porta l’autunno, il freddo a novembre dopo l’estate di San Martino, venti freddi da fine mese, giornate rigide e gelate con neve a dicembre».

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I segnali della natura sono chiari: «Dovremmo impegnarci tutti a vederli con più attenzione, l’ambiente è di tutti noi…la nostra salute dipende anche dall’ambiente».

La relazione di Lillini si chiude con il consueto avviso ai naviganti: «Di questo cambiamento climatico dobbiamo tutti prenderne atto in maniera completa, (siamo già in ritardo) gli animali selvatici dalla periferia delle città, sono entrati in città… Questi sono segnali gravi, da non sottovalutare affatto: basti pensare che gli animali selvatici sono portatori di malattie infettive anche gravi per l’uomo. A tutte le istituzioni, il dovere di governare il territorio…(non di essere sordi) e ai cittadini tutti di fare di più».

(e.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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