Segui QdM Notizie

Opinioni

Jesi Campagna “Vai piano!”, solo un riconoscimento della validità del progetto

L’associazione Per Jesi: «Procedura standard per chi presenta progettualità documentate, non una medaglia al valore assegnata motu proprio dalla Commissione Europea»

Jesi – Leggiamo comunicati entusiastici da parte del Sindaco e del consigliere Giacomo Mosca (tramite JesiClean), secondo cui la Commissione Europea avrebbe ufficialmente inserito la campagna “Vai Piano!” fra le eccellenze della European Road Safety Charter, fatto che costituirebbe un prestigioso riconoscimento da parte delle Istituzioni Europee. Facciamo un po’ di chiarezza.

Che cos’è la European Road Safety Charter (Ersc)

La Carta europea della sicurezza stradale (European road safety charter – Ersc) è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale in tutta l’Unione Europea e oltre.

È una comunità attiva di oltre 4.000 soggetti, tra enti pubblici, autorità locali, associazioni, scuole, aziende e cittadini, che condividono le loro good practice ed esperienze sul tema della sicurezza stradale.

L’adesione è gratuita e avviene tramite la compilazione di un modulo online.

I riconoscimenti

La piattaforma (non la Commissione Europea) offre due tipi di riconoscimento: l’Excellence in Road Safety Awards, il più prestigioso, vinto da Bologna nel 2024, e una selezione mensile di Good Practice of the month che mette in evidenza nella newsletter una pratica fra le tante inserite a database. Nessuno di questi ha coinvolto la campagna “Vai Piano”

Cosa è avvenuto realmente

1. Non è automatico, ma è una autocandidatura

L’iniziativa parte dall’utente e non dall’Europa. Non è la Commissione che scova il progetto e lo premia di sua iniziativa.

Come funziona: un ente (Comune, associazione, ecc.) si iscrive, firma un impegno (Commitment) e invia i dati del proprio progetto.

Il filtro: non è completamente automatico (c’è una revisione dello staff per verificare che rispetti i criteri e sia un progetto serio), ma non è nemmeno un concorso a premi nel senso stretto. Se il progetto rispetta i requisiti formali e ha una valutazione d’impatto, viene approvato e pubblicato.

Non è un “Premio”

La stampa locale ha scritto “La Commissione Europea premia la campagna…”. In realtà, il segretariato tecnico (gestito da Vias Institute per conto della UE) ha validato la richiesta di iscrizione al database perché rispettava i requisiti formali e quindi ha pubblicato ciò che il consigliere Giacomo Mosca ha scritto di suo pugno.

È un riconoscimento che il progetto è valido e rispetta gli standard UE (quindi non è spam), ma è una procedura standard per chi presenta progetti documentati, non una medaglia al valore assegnata motu proprio dalla Commissione.


Associazione Per Jesi

© riproduzione riservata

Continue Reading