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Cronaca

Jesi Cani al “Mojano”: adozioni revocate, interrogazione di “Patto per Jesi”

L’associazione “I miei amici animali” denuncia l’annullamento delle 20 già avviate, decisione che comporterà un trasferimento forzato, interrompendo legami già consolidati, il consigliere comunale Giancarlo Catani vuole vederci chiaro

Jesi – Il trasferimento dei cani in capo al Comune di Jesi, dal canile di Moie “Il Mojano”, gestito dall’associazione I miei amici animali Odv, alla struttura di Senigallia affidata all’associazione Impronte Odv conseguente al cambio di convenzione che avviene per rotazione, previsto per la mattinata del 6 agosto e annunciato tramite Pec – con richiesta di presenza del servizio veterinario dell’Ast, che si era resa disponibile e presente – è stato rinviato a data da destinarsi. Al momento, non è ancora stata comunicata la nuova data.

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Lo stop è arrivato in seguito a uno scambio formale di Pec tra il Comune di Jesi e l’associazione I miei amici animali Odv, che ha sollevato diverse puntualizzazioni.

In un aggiornamento diffuso sui social, l’associazione ha reso noto che il Comune di Jesi ha annullato le adozioni di 20 cani (su 35 in capo al Comune di Jesi), che la stessa si era impegnata a mantenere a proprie spese presso “Il Mojano” per salvaguardarne la salute. L’Ast, infatti, ha restituito la proprietà degli animali al Comune con una Pec inviata giovedì scorso.

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Questa decisione comporterà per gli animali un trasferimento forzato, interrompendo legami già consolidati.

«Non riusciamo più a comprendere su quali principi si basino tali scelte – ha commentato l’associazione – e facciamo fatica a vedere garantiti i loro diritti. Alcuni dei cani sono molto legati a persone che avevano deciso di occuparsene con un contributo, altri erano in percorso di adozione non ancora concluso. Probabilmente qualcosa ci sfugge: non è il primo cambio di convenzione che viviamo e abbiamo sempre mantenuto con noi alcuni animali. Mai, però, abbiamo incontrato un ostruzionismo simile».

La revoca delle adozioni ha sollevato interrogativi anche in ambito politico.

Il gruppo di opposizione Patto per Jesi, attraverso il consigliere Giancarlo Catani, ha infatti presentato un’interrogazione, evidenziando che lo stop alle adozioni comporterebbe un aggravio di spesa per il Comune, spesa che si sarebbe potuta evitare, oltre al non rispetto del benessere animale.

In merito si chiede «se tali circostanze siano vere e, se vere, e in toto o in parte, se il Comune sta valutando soluzioni diverse con allocazioni più opportune nell’interesse degli animali soprattutto in difficoltà, con adozioni mirate, previa verifica delle condizioni sanitarie degli animali e la idoneità delle strutture riceventi e tenendo sempre presenti i costi degli oneri di una struttura esterna».

Secondo l’Amministrazione comunale, il contratto con I miei amici animali Odv si è concluso il 25 luglio e la gestione è stata formalmente affidata a Impronte Odv.

Un paradosso se si pensa che i cani si trovano ancora nella struttura di Moie, senza una data fissata per il trasferimento, con tutti gli oneri e le responsabilità ancora in capo all’associazione uscente. Su questo punto l’opposizione ha chiesto chiarimenti.

In una vicenda che intreccia burocrazia e contratti, il benessere degli animali rischia di passare in secondo piano, trasformandosi in una questione soprattutto economica.

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