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Cronaca

JESI / CASA FAMIGLIA PER DISABILI: A UN PASSO DAL CIELO DI DANIELA CESARINI

Il convento della Clarisse dove sorgerà la struttura per disabili

Il convento della Clarisse dove sorgerà la struttura per disabili

JESI, 11 ottobre 2016 – Rimanevano soltanto i suoi ori da collocare, in vendita a lotto unico all’asta pubblica comunale. Valore 12.859,45 euro. E stavolta la vendita è andata in porto.

Il testamento olografo di Daniela Cesarini, che scelse di morire, a 66 anni, con il suicidio assistito a Basilea il 25 aprile del 2013, aveva reso il Comune erede universale di tutte le sue sostanze.

Spulciando nell’elenco dei gioielli, che consta di  29 punti, si descrivono gli anelli, le spille, gli orologi, ciondoli, bracciali, orecchini, girocolli, 12 sterline d’oro – “in perfetto stato di conservazione” –  del valore di 12.800 euro più altre 2 per 480 euro. Una croce in oro con rosette e “nr 3 collane con corallo di cui 2 molto barocche“, un pennino “rotto” in oro.

Quindi, i 3 appartamenti. Due di questi, situati in via Imbriani e in via Primo Maggio, già venduti, l’altro, in zona Smia, in fase di trattativa ma con approdo definito. E poi un’auto con pochi chilometri, invenduta, appartenuta al compianto figlio, Diego, 28 anni, deceduto in una fredda notte dei primi di gennaio del 2013.conv1

Lei che aveva convissuto con la poliomielite e la carrozzina, con il dolore delle perdite dei più cari, il marito prima, il figlio poi, ha voluto lasciare la sua impronta di donna forte, salda nei suoi ideali, impegnata a sostegno delle fasce sociali più deboli: la sua eredità doveva essere spesa per la realizzazione di “una casa famiglia pubblica che ospiti disabili soli o con famiglie non in grado di assisterli nel proprio domicilio”.

La casa famiglia è stata individuata nel convento delle Clarisse, in via San Marco, a due passi dall’omonima bellissima chiesa, immobile che, espletati i dovuti passaggi amministrativi, entrerà in possesso del Comune, quale donazione.

Le suore, attualmente 4, rimarranno in una piccola parte mentre il resto del complesso, compreso il giardino, saranno a disposizione dei disabili e delle loro famiglie e probabilmente anche dei malati di alzheimer, ospitati ora nella ex sede del Maschiamonte a San Giuseppe. Locali, questi che, quando il progetto casa famiglia sarà concluso – i lavori se tutto va bene dovrebbero essere avviati l’anno prossimo – potrebbero costituire la nuova sede dell’Avis di Jesi.

Un percorso iniziato quasi 4 anni fa.

In qualunque cielo Daniela sia, anche lei attende che si arrivi sino al traguardo.

(p.n.)

 

 

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