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Lettere & Opinioni

JESI / Caso Cercaci: «Il problema è di chi l’ha candidata e ora si dissocia»

Samuele Animali, Jesi in Comune: «Dovrebbe scusarsi o dissociarsi del suo pseudo fascismo? Non mi pare plausibile. Del resto lo sapevamo tutti»

JESI, 11 agosto 2021 – Sulle prime qualcuno ha sostenuto che si è scusata, e chiusa là la faccenda.

In realtà – dopo aver esposto “inavvertitamente” la bandiera di Salò durante la Commissione consiliare – Chiara Cercaci si è giustificata derubricando la circostanza ad un fatto senza importanza. Ora da più parti si chiedono le dimissioni dall’incarico per cui è stata eletta. Compresa la lista (“civica”) di cui è stata un’esponente di punta, e cioè il principale partito di maggioranza (Jesiamo).

Ma dovrebbe scusarsi, o dissociarsi, da che cosa? Del suo pseudo fascismo? Non mi pare plusibile. Del resto lo sapevamo tutti. Quindi scusarsi per averlo manifestato? Non c’è stato alcun equivoco.

Il problema non è di chi ha compiuto un gesto (oggettivamente) di propaganda inopportuno, forse illecito. Il problema mi pare sia di chi l’ha candidata e ora si dissocia. Finché si trattava di puntare all’en plein di voti l’apporto convintamente “di destraandava bene.

Ora non più, perché occorre un riposizionamento, anche nei volti, in vista delle nuove elezioni. Magari al primo turno, poi si vedrà.

Samuele Animali – consigliere comunale Jesi in Comune

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