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Cronaca

JESI / Caso Cercaci, Jesi in Comune: «Scuse finte, via dal Consiglio»

L’opposizione: «Lasciare la civica che l’ha candidata non basta, spazio per i neofascisti l’assise di Jesi non deve riservarne»

JESI, 29 luglio 2021Lascia la lista con cui è stata eletta ma non il Consiglio comunale: la consigliera Chiara Cercaci resta nell’assemblea pubblica e, al momento, dove andrà a confluire non è dato sapere ma le carte saranno scoperte a breve.

Per niente d’accordo la civica Jesi in Comune che ha sollevato il caso che ha avuto risonanza nazionale.

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«Se la consigliera nostalgica rimane in Consiglio comunale la città ha perso, gli jesini e le jesine hanno perso. Se la conseguenza di esporre durante la commissione comunale un vessillo della Repubblica di Salò, infangando il nome della comunità intera, sono le dimissioni dalla lista che l’ha candidata e delle scuse finte allora non ci siamo. Scuse finte perché la consigliera oggi non ha chiesto scusa, come non lo ha fatto ieri a differenza di quanto detto dal Sindaco».

La lista di sinistra chiede le dimissioni dal Consiglio.

«Non sappiamo in cosa confluirà la consigliera Cercaci ma spazio per i neofascisti il Consiglio comunale di Jesi non deve riservarne: noi ne chiediamo le dimissioni dall’assise cittadina. Poi se dentro Jesiamo, chissà per distrazione, non si sono accorti di aver eletto una nostalgica del regime il problema è loro. La consigliera tra l’altro era già stata candidata in passato con volti noti dell’assise cittadina: tutti distratti. Cominciassero le sedicenti civiche a controllare bene onde evitare altre sorprese. Bella la democrazia, vero consigliera Cercaci?! Non c’era durante il fascismo e nemmeno nella Repubblica di Salò. Lo sa bene Liliana Segre, cui abbiamo votato la cittadinanza benemerita. Con che faccia oggi la maggioranza dice che la Cercaci più rimanere in Consiglio?».

(e.d.)      

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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