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Cronaca

JESI / Ciclabili: «Renderle più fruibili e sicure»

Il gruppo consiliare Jesi in Comune affronterà la questione con un’interrogazione che sarà discussa nel Consiglio comunale di domani

JESI, 23 giugno 2021 – «Le ciclabili sono una scelta che condividiamo, si chiede però un impegno a renderle fruibili in maniera efficace e sicura»: il gruppo consiliare Jesi in Comune, in vista del Consiglio che si terrà domani, 24 giugno, ancora on-line, ha depositato un’interrogazione sulle piste dedicate alle due ruote.

«Sono stati recentemente realizzati nuovi tratti di pista ciclabile nella zona di via Martin Luther King e lungo l’Asse sud – ricordano i consiglieri Samuele Animali e Agnese Santarelli -. In passato alcuni tratti di pista si sono dimostrati poco funzionali perché troppo stretti, per l’eccessiva promiscuità con i pedoni, per la presenza di tombini e avvallamenti, per carente manutenzione, perché abitualmente utilizzati in maniera impropria da pedoni o passeggini o per parcheggiare gli automezzi».

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Sia nelle piste esistenti che in quelle nuove sono «pochi i tratti realizzati “su sede propria”, mentre per la maggior parte si circola su “corsia riservata”, cioè non protetta o separata fisicamente dal traffico ordinario. La promozione dell’uso della bicicletta rappresenta un obiettivo largamente condivisibile per i molti vantaggi che comporta e istituire una pista ciclabile su corsia riservata è più facile, veloce ed economico che realizzare una pista ciclabile in sede propria».

I consiglieri evidenziano come «alcuni tratti sono particolarmente stretti, caratterizzati dalla presenza di tombini, si interrompono bruscamente in corrispondenza di incroci pericolosi o rotatorie o sono affiancati da parcheggi. Le ciclabili su corsia riservata sono consigliate solo per situazioni di bassa intensità di traffico e di bassa velocità (30 km/h o meno), presentando altrimenti aspetti di pericolosità».

La ciclabile di via del Prato

Le dimensioni delle piste, spiegano i consiglieri, ciclabili su corsia riservata sono strette (1,5 m o meno o a doppio senso di marcia) o vi è la presenza di tombini.

«E’ alta la probabilità che una manovra del ciclista per evitare un ostacolo provochi una collisione, mentre una larghezza compresa tra 2 e 2,5 m aumenta la comodità e la sicurezza. Il pericolo può essere in parte scongiurato dalla presenza di un’area tampone di sicurezza, con segnaletica tra la pista ciclabile su corsia riservata e le corsie automobilistiche».

Jesi in Comune chiederà, quindi, se si intendono apportare delle modifiche.

(e.d.)      

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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