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Attualità

JESI / Cittadinanza onoraria a Ultimo: i dubbi di Agende Rosse

Il movimento parteciperà al Consiglio comunale dove si discuterà del conferimento a Sergio Di Caprio: «Numerose, gravi e attuali ombre su di lui denunciate da anni»

JESI, 26 febbraio 2020 – Domani mattina Agende Rosse della provincia di Ancona, coordinato da Alessandra Antonelli (foto in primo piano), sarà presente in Consiglio comunale durante il quale un consigliere di maggioranza (Matteo Baleani di Jesiamo) presenterà una mozione per conferire la cittadinanza onoraria a Sergio De Caprio, meglio conosciuto come Capitano Ultimo.

«Con la nostra presenza manifesteremo tutte le nostre riserve e ribadiremo all’Amministrazione la richiesta di ritirare/revocare la mozione – fa sapere il Movimento con una nota firmata anche da Salvatore Borsellino – . Invitiamo anche la cittadinanza a essere presente in aula a partire dalle ore 12 circa, vista l’importanza della questione che verrà trattata. Come Movimento Agende Rosse abbiamo infatti già esposto e documentato ufficialmente all’Amministrazione comunale tutti i fatti che evidenziano le numerose, gravi e ancora attuali ombre su “Ultimo”, denunciate da anni».

Alessandra Antonelli

Il timore del Movimento è che le fiction televisive sul personaggio abbiano contribuito a dare un’immagine deviata: «In particolare quella con Raoul Bova – “Ultimo”, produzione Taodue del gruppo Mediaset –, insieme all’assordante silenzio di quasi tutti i mezzi di comunicazione, abbiano purtroppo contribuito a diffondere nell’immaginario collettivo l’idea che “Ultimo” sia un “eroe” ».

Agende Rosse ci tiene a precisare: «Ci sono tuttavia alcuni episodi per cui “Ultimo” ha già subito dei processi e per i quali potrebbe subirne anche un altro, che gettano forti ombre sul suo operato e su quello del Ros dei Carabinieri di Palermo e Messina degli anni ’92-‘93: la mancata perquisizione del covo di Riina successivamente al suo arresto (era il gennaio del 1993) e la mancata cattura del boss latitante Benedetto Santapaola (con il rischio di uccidere l’incensurato ventiquattrenne Fortunato Imbesi) a Terme Vigliatore, in provincia di Messina, il 6 aprile 1993 – prosegue il Movimento -. Per quanto “Ultimonon sia stato condannato nei processi che ha subito, riteniamo che si dovrebbero ben valutare le ombre che ancora aleggiano su di lui e sui fatti in cui fu coinvolto, che il medesimo – pure contattato dal Movimento Agende Rosse – non ha mai voluto chiarire, e per i quali nel processo “trattativa stato-mafia” si è avvalso della facoltà di non rispondere».

Una cittadinanza che secondo Agende Rosse stona con quella conferita a Di Matteo: «L’eventuale conferimento a “Ultimo” della cittadinanza onoraria del Comune di Jesi stonerebbe assai con il precedente e medesimo riconoscimento già assegnato nell’anno 2016 al dottr  Antonino Di Matteo, attualmente componente del Consiglio Superiore della Magistratura ma per decenni impegnato in prima linea nella lotta alla mafia militare e ai poteri occulti che con essa hanno ordito le stragi di stato, da ultimo nel processo “trattativa stato-mafia”, conclusosi in primo grado con la condanna, oltre che di mafiosi e di esponenti politici (Marcello Dell’Utri), anche di Giuseppe De Donno, ex collega di “Ultimo” al Ros dei Carabinieri e con lui coinvolto nella vicenda di Terme Vigliatore».

Il Movimento conclude: «I veri “eroi”, così come i “servitori dello Stato indomiti”, sono infatti quelli che, ogni giorno, tra mille ostacoli e difficoltà, non si nascondono e non scappano, ma lottano con coraggio e onorano le Istituzioni anche mettendo a repentaglio la propria vita per cercare Verità e Giustizia per chi la vita l’ha persa nelle stragi dello stato-mafia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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