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Cronaca

Jesi Clabo, accordo per 8 milioni con i creditori: parte il risanamento

L’ad Pierluigi Bocchini: «Le negoziazioni in corso stanno procedendo in modo ottimale e costruttivo, siamo pertanto fiduciosi di poter raccogliere i consensi necessari a supporto del piano industriale 2026–2030, raggiungendo un esito positivo che ci consenta di superare l’attuale fase di composizione»

Jesi – Il Consiglio di Amministrazione di Clabo, società sospesa su Euronext Growth Milan e attiva nel settore delle vetrine espositive professionali per gelaterie, pasticcerie, bar, caffetterie e hotel, ha approvato i Progetti di Bilancio di esercizio chiusi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2025. La riapprovazione del bilancio 2024 si è resa necessaria a seguito delle valutazioni derivanti dal mutato scenario prospettico e dalla decisione di richiedere l’accesso alla Composizione Negoziata della Crisi (Cnc) per la sola capogruppo Clabo SpA.

La riapprovazione del bilancio 2024 si è resa necessaria a seguito delle valutazioni derivanti dal mutato scenario prospettico e dalla decisione di richiedere l’accesso alla Composizione negoziata della crisi (Cnc) per la sola capogruppo Clabo SpA.

Ad oggi sono già stati conclusi accordi di riscadenziamento per complessivi 8,1 milioni di euro con creditori commerciali rappresentativi di circa il 95% dell’esposizione debitoria commerciale già operativi e non condizionati alla chiusura della Cnc, mentre risultano in corso di finalizzazione gli accordi con i creditori finanziari, fiscali e previdenziali.

«Con l’approvazione dei progetti di bilancio relativi agli esercizi 2024 e 2025 poniamo un ulteriore e fondamentale tassello nel percorso di rilancio del Gruppo, propedeutico all’uscita dalla Composizione Negoziata della Crisi – ha commentato l’Ad Pierluigi Bocchini -. Le negoziazioni in corso con i creditori stanno procedendo in modo ottimale e costruttivo, siamo pertanto fiduciosi di poter raccogliere i consensi necessari a supporto del piano industriale 2026–2030, raggiungendo un esito positivo che ci consenta di superare l’attuale fase di composizione».

«Parallelamente, la Società ha formalmente depositato l’istanza per la transazione dei debiti fiscali e contributivi, e siamo in fiduciosa attesa degli sviluppi legati alle necessarie interlocuzioni con gli enti preposti – ha aggiunto -. Dal punto di vista prettamente operativo, il current trading, dopo un iniziale e fisiologico periodo di incertezza legato all’avvio della procedura, ha ripreso vigore, riallineandosi ai livelli abituali per composizione geografica e di prodotto. È innegabile che il complesso quadro geopolitico e macroeconomico attuale, caratterizzato da perduranti tensioni e da un livello dei prezzi dell’energia e delle materie prime in generale ancora elevato, non agevoli il nostro percorso, ma questo è lo scenario con cui dobbiamo confrontarci e rispetto al quale stiamo mettendo in campo tutte le azioni mitigative possibili».

(Teleborsa)

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