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Cronaca

JESI / Con il Soroptimist per la spesa solidale

Promossa l’iniziativa con il “Sì con te” di via don Puglisi, la presidente Francesca Beolchini: «Partecipazione straordinaria della gente, del titolare e dei dipendenti del supermercato»

JESI, 15 maggio 2020 – Una spesa solidale per le famiglie in difficoltà. È l’iniziativa del Soroptimist Club di Jesi, associazione internazionale di donne professioniste che mettono a disposizione le proprie – anche molto diverse – competenze per progetti in difesa della donna e dei diritti umani in genere.

L’associazione è nata nel 1921 negli Stati Uniti ed è organizzata in club territoriali, a loro volta raggruppati in unioni di club. Il club jesino è relativamente giovane, nascendo nel novembre 2018 e ricadendo sotto l’Unione italiana Soroptimist e quindi nella Federazione europea.

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Spesa solidale in tempi di emergenza

Insieme al supermercato “Sì con te” di via don Puglisi, zona ex Smia, le socie hanno messo a disposizione un carrello solidale posto all’ingresso per poter raccogliere beni di prima necessità destinati alle famiglie che ne hanno bisogno, ora più che mai. Referente del progetto è Micaela Quaresima.

«Con questa emergenza si sono creati nuovi poveri – spiega la presidente del club Francesca Beolchini -, per questo, pure non essendo un’associazione strettamente di beneficenza, abbiamo pensato di portare avanti questa iniziativa donando i beni raccolti alla Caritas diocesana e alla Croce Rossa di Jesi, cui già tempo fa abbiamo donato mascherine. Nell’ultima consegna abbiamo portato beni della spesa solidale anche alla Caritas di Monsano».

«In poco più di un mese i cittadini hanno riempito 6 carrelloni, c’è stata una partecipazione straordinaria e inaspettata. Anche il titolare del supermercato, Massimo Pellegrini, e i dipendenti hanno donato».

Le iniziative del Soroptimist

In un anno e mezzo di attività il club ha seguito le iniziative del Soroptimist International e ne ha intraprese altre localmente.

Nel maggio 2019 ha tenuto il convegno Water, women & leadership con cui valorizzare la figura della donna e promuoverne i ruoli dirigenziali, e al contempo parlare di questo elemento fondamentale per la vita del pianeta. Grazie all’apposita raccolta fondi sono stati realizzati impianti di irrigazione in Africa in concerto con i Soroptimist del continente. Il convegno ha coinvolto ambiti molto diversi fra loro, con filo conduttore l’acqua: arte, religione, campo tecnico-scientifico e quindi inquinamento, plastiche e microplastiche, oceani.

A novembre, invece, The road to equality era il convegno per la parità di genere. I partecipanti hanno ascoltato la storia degli uomini che si sono impegnati per la difesa dei diritti della donna già a partire dal 1600.

«Uno dei nostri compiti – ha spiegato la presidente – è quello di fare informazione. Cento anni fa in Italia la donna non aveva nemmeno dignità giuridica, perciò sta anche a noi divulgare questo percorso e tutte le informazioni storiche meno note».

A livello locale, invece, il club aveva attivato con lo Iom, proprio prima del lockdown, una raccolta fondi per una cuffia refrigerante contro la caduta dei capelli delle donne in chemioterapia.

«Servono fondi importanti – continua -, il costo di una cuffia si aggira intorno ai 30 mila euro. Abbiamo già pronti dei salvadanai da posizionare nei negozi di Jesi Centro che avevano già aderito al progetto, sospeso a causa dell’emergenza. Abbiamo pensato che se ogni cittadino mettesse un euro, le donne jesine potrebbero avere questo trattamento e ritrovare la propria dignità. Il casco c’è già a Fabriano e ad Ancona ma non a Jesi. Sarebbe bello poter contribuire in tanti con poco».

«Il Soroptimist non è particolarmente noto – conclude -, ma è molto attivo e ha una tradizione ben radicata. Il nostro obiettivo ora è quello di far conoscere l’associazione a Jesi e continuare a interagire con enti e organizzazioni locali».

Elisa Ortolani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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