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Cronaca

JESI / Confartigianato dona mascherine alla Croce Verde

Consegna dei dispositivi di protezione individuale presso la sede di via Pasquinelli in risposta all’appello lanciato dall’associazione di volontariato

JESI, 23 dicembre 2020 – La solidarietà che non si ferma mai. Soprattutto nei momenti in cui bisogna fare squadra, tutti, ognuno con le proprie possibilità e il proprio slancio.

E così la Confartigianato Ancona e Pesaro Urbino, tramite Arcos, ha raccolto l’appello lanciato dalla Croce Verde cittadina donando dpi, i dispositivi di protezione individuale, mascherine e guanti che, purtroppo, di questi tempi non bastano mai. Specialmente per chi è impegnato quotidianamente in prima linea in ogni genere di servizi sanitari dal 118 a quelli secondari.

La consegna nella sede cittadina Confartigianato di via Pasquinelli, nel pomeriggio di ieri, alla presenza del segretario Marco Pierpaoli, del responsabile della sede di Jesi, Giuseppe Carancini, di Giordano Giampaoletti, segretario Arcos, e del presidente della Croce Verde, Samuele Piersanti, con una rappresentanza dell’associazione di volontariato.

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Cerimonia semplice ma molto significativa perché, come ha sottolineato lo stesso Pierpaoli «noi sosteniamo le persone e non potevamo non accogliere l’appello della Croce Verde», così come avvenuto in altre circostanze, ha spiegato Giampaoletti «quando abbiamo donato ventilatori a Torrette e al Marche Nord. Iniziative che rappresentano un valore aggiunto che rientra nelle nostre finalità».

Il presidente Piersanti nel ringraziare per la pronta risposta all’appello, ha evidenziato come anche il parco mezzi abbia bisogno di un ricambio «in quanto copriamo un vasto raggio della Vallesina, oltre a Jesi, con quasi 5 mila interventi all’anno. È facile, quindi, comprendere come l’usura sia un problema con il quale dobbiamo confrontarci». Ma anche in questo il segretario Pierpaoli ha offerto disponibilità per un sostegno e per sensibilizzare a tal fine le imprese artigiane.

«Nei primi sei mesi di pandemia – ha poi spiegato – le imprese artigiane hanno resistito, poi c’è stata una piccola ripresa durante l’estate. Questa seconda ondata del virus che ha portato con sè ancora tante chiusure ha creato situazioni di grande problematicità e disagio in alcuni settori, con perdite di fatturato che variano in una forbice dal 20 al 40 per cento. Per non parlare della ristorazione dove si arriva anche a un meno 70 per cento. Sarà un Natale complesso e difficile: quello che auspichiamo, comunque, sono regole chiare e precise da seguire».

Pino Nardella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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