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Cronaca

Jesi Consultazione pubblica: «Inutile e tardiva», il Pd: «Solo strumentalizzazioni»

La consigliera regionale di Forza Italia, Linda Elezi: «Non ce n’era bisogno, la città urla no da mesi», Jesiamo “boccia” l’Amministrazione comunale, Per Jesi: «3.000 firme le avevamo già raccolte, quei soldi potevano servire per chiedere la collaborazione di un esperto»

Jesi – Alla conclusione della Consultazione pubblica con il dato di 3.439 votanti – di cui 3.309 contrari all’impiato Edison – e alla soddisfazione espressa dal sindaco Lorenzo Fiordelmondo, per la partecipazione della città, i gruppi d’opposizione rispondono con disappunto, esprimendo le loro perplessità sull’utilità della stessa Consultazione.

Leggi anche: Jesi Edison, Consultazione pubblica chiusa con 3.439 votanti

Forza Italia

Dura la reazione della consigliera regionale di Forza Italia e segretaria Fi Jesi, Linda Elezi, che ha definito «indegna di un Sindaco l’esultanza per gli oltre 3.400 partecipanti alla votazione popolare».

«Sindaco e maggioranza stanno cercando di correre ai ripari per la sconfitta sonora del loro operato visto che non hanno comunicato le intenzioni di Edison per oltre un anno ai cittadini e non hanno mosso un dito per tutelarli finché non ci sono stati costretti».

«Ecco perché Fiordelmondo offende senza ritegno il suo ruolo di sindaco e gli jesini dicendosi soddisfatto di un no detto dalle urne al momento giusto. Non c’era bisogno di consultazioni popolari per rafforzare la decisione del Consiglio comunale semplicemente perché la città urla no da mesi e l’ha urlato in ogni sede, anche in Consiglio regionale attraverso le mie interrogazioni e mozioni».

«E’ la sconfitta umana e politica di chi, invece di lavorare per il bene della città, si nasconde dietro cavilli e democrazia di facciata delegando ai cittadini le proprie responsabilità di mandato», ha incalzato la consigliera regionale, evidenziando l’ottimo risultato ottenuto da Forza Italia con la presentazione della mozione, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, con cui si chiede il riconoscimento dell’impianto Edison come azienda insalubre di tipo “Seveso” e il conseguente coinvolgimento del Comitato tecnico regionale nel procedimento di autorizzazione.

Jesiamo

Anche la civica Jesiamo boccia l’operato dell’Amministrazione comunale.

«Il dato della consultazione pubblica sulla piattaforma Edison dimostra da un lato l‘interesse ancora vivo sul tema, dall’altro risente fortemente del silenzio protratto per tutto il 2023 da parte dell’Amministrazione comunale, che ha di fatto congelato il dibattito pubblico», hanno detto dal gruppo d’opposizione evidenziando anche «un netto scollamento tra la cittadinanza e l’Amministrazione, in particolare con il Sindaco e la Giunta, ormai privi di credibilità».

«A rafforzare questa percezione, il silenzio assordante dell’assessora alla partecipazione Paola Lenti, che non ha speso una parola sull’iniziativa. Lo stesso vale per gli altri due assessori coinvolti nel procedimento: l’assessora Melappioni, mai intervenuta pubblicamente sul tema, e l’assessore Tesei, che non si esprime più dall’estate scorsa. Un’assenza collettiva che solleva interrogativi legittimi sul reale interesse dell’Amministrazione per il confronto con la cittadinanza».

Per Jesi

Parla in vece di «sondaggio totalmente tardivo rispetto alla fase della procedura autorizzativa che si chiuderà ad inizio agosto» Per Jesi, riferendosi alla Consultazione.

«Il Sindaco e il Pd si dicono soddisfatti dell’affluenza giustificando così una spesa abbastanza inutile, dato che a 3.000 firme si era già arrivati da tempo anche se per alcuni consiglieri di maggioranza “non erano abbastanza rappresentative”».

«Denaro con cui si poteva invece finanziare la collaborazione di un esperto, come chiesto dall’opposizione, per il quale sarebbe stato denaro mal speso secondo il Sindaco quando quello che serve per bloccare la procedura in Conferenza dei Servizi è solo approfondire le questioni tecniche dirimenti», ha evidenziato Per Jesi lamentando anche il silenzio della Giunta.

«Non un video-messaggio per invitare i cittadini a partecipare alla consultazione, né da parte del Sindaco né da parte dell’assessore all’ambiente, messo nelle retroguardie a tacere sull’impianto, considerate le imbarazzanti dichiarazioni durante il Consiglio comunale aperto dello scorso luglio».

Partito Democratico

A rispondere alle accuse dell’opposizione è il segretario del Pd cittadino, Stefano Bornigia.

«Ancora una volta viene usata strumentalmente la vicenda Edison al solo scopo di fare campagna elettorale. Qualsiasi argomento è buono, e a tal fine, la consigliera Elezi si permette di considerare il Sindaco addirittura “ndegno».

«Noi pensiamo che è indegno raccontare questa vicenda con una serie di bugie colossali: il Pd di Jesi e il Sindaco, dopo il necessario approfondimento, hanno immediatamente detto un no secco a questo insediamento e, nel rispetto della normativa, hanno seguito puntualmente l’iter  amministrativo, utilizzando tutti gli strumenti utili per  arrivare ad un no definitivo. Dopo la consultazione avremo l’istruttoria pubblica, anche esso strumento di partecipazione tecnica e di ascolto della città».

«Noi crediamo che, tra chi è contrario a questo insediamento, molti lo sono sinceramente, ma altri lo sono esclusivamente per tornaconto politico e forse la consigliera Elezi è tra questi».

«Noi vorremmo sapere dalla consigliera Elezi, invece di fare campagna elettorale su Edison, lanciando epiteti offensivi, qual è la sua posizione sul Piano regionale dei rifiuti, in via di approvazione da parte della destra e della giunta Acquaroli. Ricordiamo che tale Piano regionale dei rifiuti, qualora approvato,  permetterebbe a impianti di smaltimento rifiuti, come Edison, di insediarsi ancora più vicini alla città».

(foto in primo piano: Stefano Bornigia, segretario cittadino del Pd, il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, la consigliera regionale Linda Elezi)

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