Cronaca
Jesi Controlli, al ristorante cinese scarsa igiene in cucina
Scarti alimentari sia all’interno del lavandino che sul bancone, il cuoco inoltre non utilizzava il copricapo durante le lavorazioni dei cibi
Jesi – Sono state attentamente setacciate nel pomeriggio di ieri, le aree più sensibili della
città e in particolare via Setificio, Piazzale Partigiani, via Granita, giardini pubblici,
Porta Valle, Parco del Vallato, quartiere San Giuseppe, Piazzale San Savino, Viale Verdi,
Viale della Vittoria, con l’impiego del cane Hermes.
Al contempo, sono state effettuate identificazioni a campione continuo con ispezioni e controlli in 4 esercizi commerciali di cui uno più a rischio, poiché frequentato da avventori con precedenti, a stretto contatto coi cittadini per rendere più tangibile la percezione di sicurezza.

In azione gli equipaggi delle volanti del Commissariato di Jesi insieme al personale del Reparto prevenzione crimine di Perugia, alle unità cinofile antidroga della Questura di Ancona e a due unità di Polizia Locale, coordinate dal vice Questore Paolo Arena. Finalità dei controlli, quella di prevenzione dei reati in materia di stupefacenti e di incolumità pubblica.
Sono state 106 le persone identificate di cui 22 positivi e 28 extracomunitari, 61 i veicoli controllati di cui uno sanzionato per mancato uso delle cinture di sicurezza.
Tre le ispezioni effettuate per stupefacenti che hanno ottenuto esito negativo.

Dei 4 esercizi commerciali controllati 2 sono stati sanzionati.
Un bar che al momento del controllo stava occupando abusivamente il suolo pubblico con tavolo e sedie. Gli agenti hanno riscontrato anche la presenza di un’insegna non autorizzata e la mancanza della licenza Utif (relativa alle bevande alcoliche).
L’altro esercizio commerciale, un ristorante cinese, è stato sanzionato per una scarsa cura dell’igiene nei locali della cucina: nel laboratorio di preparazione cibi sono stati trovati scarti alimentari sia all’interno del lavandino che sul bancone, inoltre, l’addetto alla cucina, non utilizzava il copricapo durante le lavorazioni dei cibi.
In merito a ciò, si procederà alla segnalazione all’Ast per quanto di competenza. Rilevata anche la mancata esposizione del cartello di divieto di fumo con l’indicazione della norma violata, l’omessa indicazione all’interno dell’esercizio dell’orario di apertura. Una sanzione complessiva di 1.400 euro.
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