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Lettere & Opinioni

JESI / Corso Matteotti, i gruppi di maggioranza: «Attenti agli sciacalli»

Lavori di restyling: polemica a colpi di citazioni tratte da famosi film, la risposta a Jesi in Comune

JESI, 19 giugno 2020 – Purtroppo nell’ultimo comunicato di Jesi in Comune sul restyling di Corso Matteotti emerge il loro solito modo di fare politica. Non tanto per la stiracchiata e brutta allusione al film “Bastardi Senza Gloria a noi dedicata, ma perchè affermano di voler spostare quelle risorse su strade e marciapiedi, proprio ora che questi ultimi sono protagonisti di diversi interventi di sistemazione, come non se ne ricordavano da anni, da loro non sostenuti in Consiglio comunale.

Ci chiediamo poi il perchè di certe affermazioni dopo non aver votato la risoluzione utile ad ampliare il confronto tra Sindaco, Giunta, ditta vincitrice del bando e commercianti del centro presentata dalla maggioranza nell’ultimo Consiglio.

«Ti affacci alla finestra e… sembra di abitare lungo una statale!”. Ci ha colpito questa considerazione di un giovane imprenditore che pochi mesi fa ha scelto Corso Matteotti come sede della sua attività. Non si è pentito. Certo, l’edificio in cui ha la sede necessita di qualche intervento di ristrutturazione, però ha un’aria al tempo stesso vissuta e piena di potenzialità, sofferente ma fiduciosa in un futuro migliore. Poi però, quando ti affacci sul Corso… “Ma quando partono i lavori? Jesi non si merita un Corso così, nessun operatore economico ci verrà più ad investire, nessuno verrà ad abitarci, chi restaurerà i palazzi?”

Ha ragione, secondo noi. A tenere in vita un quartiere storico sono le persone che in quel quartiere decidono di investire i propri denari migliorando le abitazioni di proprietà, scegliendo di acquistarne una lì piuttosto che altrove, arricchendo il proprio negozio, rinunciando al garage. Perché poi quando esci di casa o dal negozio comprendi le ragioni della scelta. Il tuo cuore batte insieme a quello della tua città.

E chi sceglie il cuore della città per passeggiare, incontrare amici, dedicarsi allo shopping, sa che lo potrebbe fare più comodamente in un centro commerciale. Ci arrivi in auto, trovi sempre il parcheggio, non piove mai, la temperatura è sempre giusta. Però quel centro commerciale, attività sicuramente rispettabile, potrebbe essere ovunque nel mondo. Non basa quasi mai le proprie caratteristiche su storia e identità. Ha, ovviamente, un’anima diversa, non vuoi conoscere le persone che incontri, per esempio, e difficilmente porti via qualcosa di diverso dall’acquisto.

Ma anche il cuore invecchia, ha bisogno di attenzioni, di affetto, a volte di cure energiche, altrimenti muore. Il Corso di Jesi, il cuore sofferente e invecchiato di Jesi, non morirà. Uscirà bello e vigoroso dalla cura – Piazza Pergolesi insegna – e sarà capace di rinnovare ammirazione, apprezzamento, affetto, identità. Tutti saremo disposti a sacrificarci per aspettarlo, tutti continueremo a preferirlo per incontrare persone e fare acquisti, perché così, anche se non ci abitiamo e non ci lavoriamo, potremo dire di aver partecipato alla sua cura e potremo festeggiare la sua guarigione insieme a chi ci abita e lavora, che ha ricevuto e continuerà a ricevere il nostro sostegno e il nostro plauso.

Mantenendo l’ispirazione cinematografica introdotta da Jesi in Comune per etichettarci, potremmo citare “Il giorno dello sciacallo”, Fred Zinneman, 1973, per un riferimento a chi cinicamente, ciclicamente, senza idee vere, approfitta delle difficoltà di altri, causate da imprevedibili eventi esterni, per trarne un qualche beneficio politico/elettorale.

Gruppi Maggioranza Jesi

Jesiamo, Jesinsieme, Patto x Jesi

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