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Attualità

JESI / Corso Matteotti, «In troppi sul carro dei vincitori»

«Commercianti costretti a raccolta firme e protesta #salviamolavasca per poter aprire uno spiraglio sul rinvio dei lavori», ha risposto Jesi in Comune ai due gruppi di maggioranza Jesinsieme e Jesiamo

JESI, 1 luglio 2020 – I lavori di rifacimento di Corso Matteotti motivo ancora di scontro politico. Seppur abbiano trovato la quadra nella diatriba tra chi voleva rinviarli all’anno prossimo, i commercianti di Jesi Centro – il cui presidente Marco Broglia proprio oggi ha reso noto di aver rimesso il mandato dopo poco più di due anni d’insediamento –  e chi voleva andare avanti, l’Amministrazione comunale: il venirsi incontro è stato, come ormai noto, che «partiranno in maniera soft, con i vicoli laterali, a settembre, pausa per gli acquisti di Natale, per riprendere poi in maniera decisa e continuativa da gennaio 2021».

Così il comunicato di due gruppi di maggioranza

Corso Matteotti

A cose fatte, arriva puntuale il comunicato da due dei gruppi di maggioranza, Jesinsieme e Jesiamo che, per dare a Cesare quel che è di Cesare... sottolineano come «aggiudicata la gara e trovata la disponibilità della ditta vincitrice, a cui vanno assegnati i meriti di aver accettato questo iter operativo, è necessario effettuare alcune considerazioni su questa vicenda che vede ora un carro dei vincitori, se di competizione si poteva parlare, estremamente affollato. La maggioranza tutta e compatta e senza distinzioni ha da sempre avuto un dialogo con le associazioni di categoria affinché i lavori avessero il minor impatto possibile sul commercio».

 

«Sul carro sono saliti tutti coloro che ad inizio anno avevano votato contrari alla realizzazione del corso, bocciando la pratica con cui si impegnava il Comune a contrarre un mutuo finalizzato a dare inizio, a 20 anni dal progetto, ai lavori di rifacimento della pavimentazione di corso Matteotti. Non stanziare risorse equivale a dire “Noi quell’opera non la vogliamo”. In quel caso l’interesse della città e dei commercianti, per avere finalmente una pavimentazione consona ad un centro importante come quello di Jesi, con i risvolti turistico-economici, furono messi da parte da tutta l’opposizione che nella realizzazione della “vasca” intravedevano un’altra pagina di buona amministrazione: non fosse mai. Vent’anni dopo il progetto si doveva ancora attendere, non si sa cosa».

Il gruppo consiliare di Jesiamo

«Aspettare, perché qualcuno in quei mesi aveva addirittura profetizzato l’emergenza derivante dal Covid, il “Noi l’avevamo detto” è qualcosa di più di un sinistro presagio, è un cambio di vento deciso verso coloro che da “non interessanti” diventano politicamente molto attraenti: i commercianti. Ecco allora l’affiancarsi a loro nella battaglia, spingere per posticipare i lavori al 2021, ipotesi non perseguibile in partenza per ovvi motivi di capitolato e di bilancio, eppure sventolata come la migliore soluzione, vendendo ciò che già in partenza non poteva essere commercializzato: ma l’onda va sempre cavalcata».

«Sembra di vedere lo stesso film della scuola Martiri della Libertà: questa volta il vento soffia dai genitori degli alunni giustamente preoccupati per il percorso scolastico che dovranno affrontare i propri figli. Come non cogliere l’occasione, è una situazione di emergenza per l’Amministrazione, colpire per provare ad affondare. Ecco allora le proposte: una scuola in legno per 200 alunni, irrealizzabile, ma il fine è comunque altro. La corrente poi trascina verso l’ex Seminario, via si parte. Poco importa che la scuola non stia in piedi ed abbia gli stessi problemi strutturali per cui si sono decisi gli interventi in via Asiago, ma l’importante è osteggiare Palazzo Carotti.

Un carro già diventato carrozzone quello dell’opposizione, pronto per le elezioni del 2022 quando diranno che il nuovo corso era in cima alle loro priorità, come la messa in sicurezza delle scuole».

 

Presto è arrivata la risposta di Jesi in Comune, che ha ripreso il titolo del comunicato della maggioranza per contrattaccare:

“Scuola e corso: onde da cavalcare per arrivare al 2022”

 

«A cavalcare, anzi a provare a farlo con risultati deludenti, sono proprio i gruppi Jesiamo e Jesinsieme. Rispetto ai problemi della città non ci sono vincitori e vinti, ma solo cittadini e cittadine che meritano risposte. Quelle che questa maggioranza non riesce evidentemente a dare».

«Sui lavori di rifacimento di corso Matteotti ci siamo dichiarati contrari anche prima dell’emergenza Covid perché ritenevamo, a ragione, che non fosse una priorità per questa città che doveva e deve ancora risolvere il ben più grave problema del ponte San Carlo (del quale non abbiamo aggiornamenti…), o anche lo spostamento definitivo del centro ambiente dalla zona del Campo Boario».

Agnese Santarelli Jesi in Comune

Agnese Santarelli

«Ad oggi quella nostra presa di posizione si è rivelata più che lungimirante. Ma l’Amministrazione comunale, pur di vantarsi del rifacimento del salotto buono della città nelle elezioni del 2022, ha messo da parte buon senso e ragionevolezza e pure le legittime richieste dei commercianti del centro (che, parole del Sindaco, li hanno pure votati) che sono stati costretti ad una raccolta di firme e ad una protesta a suon di hashtag con l’iniziativa #salviamolavasca per poter aprire uno spiraglio sul rinvio dei lavori».

Samuele Animali

«Non a caso l’ultimo comunicato della maggioranza non è firmato dal gruppo consiliare della consigliera eletta proprio in rappresentanza di quei commercianti del centro che era anche assente al Consiglio comunale in cui si è affrontata la questione».

«Sembra di vedere lo stesso film sulla scuola Martiri della Libertà: forse pure peggio, se possibile. Stavolta a parlare e protestare, sia con documenti ufficiali che con manifestazioni in Consiglio comunale, sono stati i genitori degli alunni, gli insegnanti e il dirigente scolastico».

Coltorti francesco jesi in comune

Francesco Coltorti

«Non basta? E la proposta della costruzione di una scuola a moduli di legno, da realizzare in tempi brevi e da utilizzare da jolly, bollata come ridicola dall’assessorato competente, torna ad essere di nuovo centrata e ancor più necessaria, vista anche la situazione di emergenza sanitaria».

«Queste le proposte vere e serie di questa opposizione che sa bene da che parte stare, a differenza di una maggioranza in difficoltà e alle prese con le lotte interne già per le prossime elezioni regionali. Attendiamo curiosi le candidature né di destra né di sinistra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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